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1 ottobre 2010

UNIVERSITA’ DELL’AQUILA : FRONTEGGIARE L’EMERGENZA SI PUO’

A 18 mesi dal tragico terremoto avvenuto in Abruzzo, il Consiglio Regionale elegge una Commissione speciale per elaborare un progetto sulla ricostruzione. Ma la vita delle persone, soprattutto dei ragazzi non può aspettare ancora.

Così, l’Università dell’Aquila ha cercato già dai mesi successivi al terremoto di non interrompere le attività di docenti e studenti con un’opportunità innovativa ovvero le attività didattiche online.

Proprio all’Aquila in questi giorni è stato presentato al Congresso Nazionale AICA, il progetto di web learning, studiato dai ricercatori della LIUC e dalla stessa Università dell’Aquila e sviluppato dal Centro di Ricerca per l’Economia e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.

Il progetto ha come scopo il fronteggiare l’emergenza che il territorio abruzzese ancora non ha potuto lasciarsi alle spalle, cercando così di ottenere una formazione a distanza senza incidere sulla didattica d’aula, diffondendo allo stesso tempo metodi formativi innovativi a livello universitario.

Questa però non è l’unica novità dell’università aquilana.
Per l’anno accademico 2010/2011 infatti gli studenti sono esonerati dal pagamento delle tasse per la I e II rata ma devono comunque adempiere al pagamento della tassa regionale e dell’imposta di bollo.

Un’altra iniziativa a favore del diritto allo studio dei ragazzi aquilani e non solo.
Possono essere esonerati dal pagamento delle tasse tutti coloro che si immatricolano all’anno accademico 2010/2011 ad un corso di laurea triennale o magistrale che sia ad accesso libero o programmato; coloro i quali rinnovano l’iscrizione agli anni successivi, per l’anno accademico 2010/2011 ad un corso di laurea triennale o magistrale, sia ad accesso libero che programmato; ma anche i ragazzi che chiedono trasferimenti da altri atenei e per quelli che invece vorrebbero conseguire una seconda laurea.

Non c’è che dire, con 71 Corsi di Laurea, 9 Facoltà, 18 Dipartimenti e 2 Centri di eccellenza per la ricerca, l’Università dell’Aquila sta cercando di affrontare a testa alta l’emergenza.

Serena Valeriani

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