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6 ottobre 2010

Università di Palermo: Tornano “Le Vie dei tesori” per scoprire arte, scienza e natura

Nei quattro weekend di ottobre porte aperte in dieci tra palazzi, chiese, musei

Il rettore Lagalla: “La nostra Università è un’agenzia che promuove cultura” Sabato e domenica “Wucciria”, una kermesse intorno al quadro di GuttusoÈ il debutto per la chiesa gotica di Sant’Antonio Abate, appena restaurata. Ma è anche il ritorno delle straordinarie carceri dell’Inquisizione con le ultime scoperte e della cripta misteriosa delle Repentite, che fu mostrata al pubblico l’ultima volta tre anni fa. Dopo l’anteprima della “Notte della ricerca”, entra nel vivo “Le Vie dei tesori”, la manifestazione nata nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell’Università di Palermo, cresciuta come Festival di conoscenza nei due anni successivi e diventata adesso – grazie al sostegno dell’assessorato regionale al Turismo – proposta culturale stabile dell’Ateneo.

Dieci luoghi di arte, scienza e natura aperti straordinariamente a cittadini e turisti per i quattro fine settimana di ottobre: il 9 e il 10, il 16 e il 17, il 23 e il 24, il 30 e il 31.

Chiese, giardini, palazzi storici, musei, che offrono un itinerario straordinario tra arte, mistero, scienza, natura. Oggi la conferenza stampa di presentazione, con il rettore Roberto Lagalla; il delegato alla Comunicazione Gianfranco Marrone e il delegato agli Eventi Maurizio Carta; il direttore della divisione tecnico-patrimoniale dell’Ateneo Antonino Catalano; i curatori della manifestazione con lo staff organizzativo; i rappresentanti dell’associazione Federico II che gestiranno le aperture e le visite guidate dei luoghi ordinariamente non aperti in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Piazza, il responsabile del Servizio civile d’Ateneo che garantirà il suo supporto, i direttori delle strutture che apriranno le porte. “L’Università di Palermo – dice il rettore Roberto Lagalla – adempie ai suoi compiti istituzionali di didattica e di ricerca, ma fa di più, proponendosi come agenzia culturale in stretta sinergia con il territorio”.
Quest’anno Le Vie dei tesori cresce arricchendosi anche della kermesse Wucciria (dal quadro di Guttuso di proprietà dell’Ateneo esposto permanentemente allo Steri), che sabato 9, dalla mattina alla sera, proporrà un itinerario tra il mercato storico e la sua rappresentazione pittorica: aste del pesce, tour culturali, talk food, realizzate grazie al sostegno del dipartimento Pesca della Regione. Un’edizione, insomma, che torna alle origini nella proposizione alla città dei tesori da visitare, ma che incrocia anche il grande appuntamento con la divulgazione della scienza che è la Notte dei ricercatori” e trova dentro la città echi e legami con i suoi luoghi.

Questa manifestazione – dice Marrone – si iscrive nel vasto progetto di Univercittà, di un Ateneo insomma aperto, dinamico, parte attiva della città”. Maurizio Carta, urbanista, attualmente assessore al Centro storico di Palermo, ha sottolineato l’impegno a far dialogare le due istituzioni per realizzare obiettivi comuni: “Ateneo e Comune costituiranno società di trasformazione urbana che avranno accesso a finanziamenti comunitari, per ottenere risultati bisogna lavorare sul centro storico come un’entità unica, senza steccati, senza appartenenze”. Carta ha annunciato il finanziamento di quattro milioni di euro per il recupero di piazza Marina e lo stanziamento di 1,6 milioni di euro per quello di parte della Vucciria.

Dei dieci tesori aperti per la manifestazione, sei non sono ordinariamente visitabili: si tratta delle carceri dell’Inquisizione – uniche al mondo con le pareti ricoperte dai graffiti e dai dipinti dei prigionieri – che sono state interamente restaurate ma per la cui apertura stabile si attende la realizzazione degli allestimenti espositivi. La chiesa di Sant’Antonio Abate, in cui sono apparsi affreschi di notevolissimo valore; la fragile, affascinante cripta delle Repentite, nell’ex convento delle prostitute diventate monache (unico sito per cui è necessario prenotare la visita allo 091.6075306 o per mail a info@palazzosteri.it, fino alle 18 di ogni venerdì precedente il weekend); la cappella dei Falegnami dentro l’ex convento dei Teatini, oggi facoltà di Giurisprudenza; il prezioso Museo della Radiologia al Policlinico; la Fossa della Garofala, ultimo lembo di Conca d’Oro sopravvissuto al degrado, in viale delle Scienze. Gli altri quatto siti (lo Steri, l’Orto botanico, il museo geologico Gemmellaro, il museo di zoologia Doderlein) sono stabilmente aperti, ma questa volta apriranno le porte gratis e mostreranno alcune sorprese.

Sito www.viedeitesori.it

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