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12 ottobre 2010

Università di Verona: Nutrizione, metabolismo e diabete nel bambino

Congresso nell’aula magna del Policlinico G.B. Rossi da giovedì 14 a sabato 16 ottobreLa colazione è il peggior nemico dei bambini?

Troppi bambini non la fanno o la fanno male e l’abitudine di saltare l’appuntamento mattutino con latte e biscotti lascia in dote almeno un paio di eredità “in ambito nutrizionale” che spesso tendiamo a sottovalutare: obesità e diabete. Un’occasione per discutere degli obiettivi prioritari della prevenzione in età infantile di due delle patologie più diffuse tra gli adulti sarà il terzo congresso “Nutrizione, metabolismo e diabete nel bambino” che si terrà nell’aula magna del policlinico G.B. Rossi di Verona da giovedì 14 a sabato 16 ottobre.

Il congresso.

L’evento, che aprirà i battenti giovedì alle 12, è organizzato dalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e la Federazione Italiana dei Medici Pediatri. L’incontro è presieduto da Leonardo Pinelli della Pediatria generale dell’Università di Verona e la segreteria scientifica è diretta da Claudio Maffeis e Giampietro Chiamenti, entrambi professori del dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione. L’evento sarà un’occasione per coinvolgere una ampia platea di medici pediatri, nutrizionisti e dietisti. sul tema relativo alla nutrizione ed al metabolismo nel bambino e nell’adolescente. Saranno trattati inoltre argomenti quali le nuove tecnologie del trattamento del diabete, il dismetabolismo più importante del bambino, e implicazioni psicologiche associate a questa malattia.
Bauli spa ha deciso di offrire un contributo alle due presentazioni più significative presentate al congresso. Si tratta di una iniziativa che dimostra l’attenzione di una grande azienda alimentare veronese alla promozione dello studio e della ricerca in campo nutrizionale. Il premio sarà consegnato sabato mattina al termine del convegno.

Diabete e obesità.

“La nutrizione è un fattore determinante – spiegano gli esperti – mangiare in modo adeguato facilita il mantenimento dello stato di salute e aiuta a recuperarlo quando questo è modificato dalla malattia. L’esposizione ad una nutrizione adeguata sin dalla nascita è quindi fondamentale per la prevenzione. Gli obiettivi prioritari per combattere queste due minacce per la salute partono dall’allattamento al seno prolungato e uno svezzamento adeguato, accompagnati da un monitoraggio costante della velocità di crescita del lattante. L’aumento eccessivo del peso nei primi mesi di vita è un importante fattore di rischio importante per l’obesità nelle età successive. Non va somministrato latte vaccino nei primi 12 mesi di vita. Fondamentale la promozione dell’attività motoria fin dalle prime età. I bambini si muovono troppo poco. Cosa dire poi della colazione: troppi bambini non la fanno o la fanno male. L’abitudine di non assumere la colazione è associata all’eccesso ponderale. Nuovi dati evidenziano lo stretto rapporto tra performance mentale e consumo della colazione al mattino, con un ruolo chiave giocato dai carboidrati”.
Insieme ad obesità e diabete, altre 3 tematiche in ambito nutrizionale risultano di estrema attualità per il pediatra. “Innanzitutto il disagio psicologico – continuano gli specialisti – i disturbi del comportamento alimentare (bulimia, anoressia, alimentazione compulsiva, etc.) sono più comuni nel bambino con obesità e con diabete. Le prime esperienze con il cibo, le abitudini nutrizionali familiari, la costante valutazione della velocità di crescita durante l’intera età evolutiva fattori chiave per la prevenzione. Il colesterolo, se elevato, fa danni già nel bambino. Riconoscere e curare l’ipercolesterolemia sin dall’infanzia permette di ridurre la mortalità nell’età adulta. Lo studio genetico di queste malattie è possibile e dà utili indicazioni al clinico. È in aumento l’alimentazione vegetariana: è in aumento nella popolazione. Molti i benefici, anche per i più piccoli, purché lo stato nutrizionale venga costantemente monitorato dal pediatra (esperto in nutrizione). E’ necessario maggior rispetto e sostegno alla scelta di genitori vegetariani di non far mangiare carne ai loro figli, altrimenti si induce “il fai da te”, che può essere pericoloso. L’industria alimentare dovrebbe introdurre, come da tempo accade in altri Paesi, alimenti fortificati (Vit B12, Vit D, ferro, etc)”.

Ruolo del pediatra.

Dai genitori il piccolo eredita geni e stile di vita nutrizionale e motorio. L’azione dei geni è influenzata dall’ambiente, e quindi anche dalla nutrizione. Le modalità con cui la madre nutre il suo piccolo influenzano i suoi comportamenti anche nel lungo termine. L’intervento di informazione e di educazione alla corretta nutrizione deve quindi iniziare alla nascita. Il pediatra è la figura di riferimento al riguardo. Egli cura le malattie del bambino ma anche opera per la loro prevenzione. La corretta nutrizione del bambino è fondamentale per la prevenzione di tutte le malattie croniche degenerative proprie dell’età adulta (obesità, diabete, ipertensione, dislipidemie, aterosclerosi, osteoporosi, tumori). Il pediatra ha quindi il compito di seguire tutte le tappe di accrescimento e sviluppo del bambino, monitorando con attenzione la sua velocità di crescita e le sue abitudini nutrizionali e motorie, intervenendo per promuovere la loro correzione qualora necessario. Importante è anche il ruolo che il pediatra assume nella educazione delle famiglie ad una scelta di alimenti sostenibili non solo sotto il profilo eco ambientale ma anche su quello dei costi alla produzione, come recentemente indicato dalla nazioni unite nel documento Unep.

Il diabete.

Tre le grandi aree di interesse per i piccoli ed i giovani affetti dal diabete insulino dipendente: tecnologia, disagio psicologico e rete assistenziale. Tecnologia: nuovi strumenti per il monitoraggio continuo dei valori glicemici e per la somministrazione dell’insulina stanno rapidamente rivoluzionando le modalità di trattamento del diabete insulino dipendente. L’ottimizzazione della cura è quindi sempre più fine e offre al pediatra diabetologo nuove modalità di intervento con benefici importanti per tutti i pazienti. Disagio psicologico: convivere con il diabete presenta dei disagi di ordine psicologico, specialmente in un bambino ed in un adolescente. Nuove tecniche di intervento aiutano oggi gli operatori nel promuovere il benessere psicologico del paziente e dei suoi genitori, favorendo un miglior controllo della malattia . Tutti i bambini con diabete hanno diritto ad avere un’assistenza ad alta specializzazione. Questo può essere ostacolato dalla distanza tra la sede di residenza della famiglia ed il centro di riferimento specializzato. La creazione di reti di assistenza specialistica organizzate su base regionale come accade nel Veneto, in Campania ed in Calabria, è una risposta moderna ed efficace a questa esigenza.

Informazioni sul congresso: Segreteria Organizzativa Doc Congress Srl – Via Giovanna d’Arco, 47 20099 SESTO SAN GIOVANNI – Milano info@doc-congress.com – www.doc-congress.com

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