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30 novembre 2010

Stalking. La parola alle vittime e agli operatori

Quando le scelte delle persone non sono fatte in piena libertà, spesso possono provocare episodi spiacevoli e con essi possono manifestarsi conseguenze del tutto negative sia per il singolo che per la collettività.

La vita di tutti noi per questo è legata a delle regole semplici che però devono essere rispettate per poter garantire che il vivere comune possa essere un diritto per ognuno di noi.

Purtroppo però queste regole del saper vivere non vengono rispettate da tutti. Non è facile capire il motivo di questa riluttanza da parte di alcuni soggetti al rispetto di regole sociali e giuridiche.

Persone che spesso sono fuori controllo e con il loro agire tendono a sopprimere l’esistenza del prossimo che spesso è tenuto a sopportare soprusi pur di non mettere in piazza il proprio malessere.
Non è questa la sede per soffermarsi sui rimedi da intraprendere per poter mettere fine al compimento di alcuni reati; ma è opportuno far conoscere la loro esistenza ad una cerchia sempre maggiore di utenti.

E’ con questo spirito che l’Università degli studi di Catania il giorno 30 Novembre 2010 ha organizzato il seguente convegno “Stalking: la parola alle vittime e agli operatori”.

Questo è un reato che si manifesta purtroppo nella nostra società– sostiene il magnifico rettore dell’Università di Catania prof Antonino Reccaed è necessario far conoscere a tutti le conseguenze che questo comportamento lesivo può portare.
Nessuno deve sentirsi edotto su questo tema ed è proprio per questo che è fondamentale parlare di questo problema con i giovani poichè loro sono la componente essenziale per far progredire la nostra società
“.

Per conoscere il programma del convegno visita il sito www.unict.it alla sezione news

Marco Cristofaro

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