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6 dicembre 2010

Il “Wittgenstein” di Derek Jarman all’Unical

Il gruppo “Il Filo di Sofia” inaugura il ciclo di incontri del nuovo anno Accademico con un Film di Jarman sulla Biografia di WittgensteinUn’opera all’insegna del surreale, che sconfina nel sogno, rubando lo specchio attraverso il quale il mondo si riflette nel linguaggio per infrangerlo, bucarlo, guardarci attraverso grazie agli occhi
del protagonista. Il Film di Derek Jarman realizza il desiderio recondito e imprendibile di ogni artista figurativo : lanciare un messaggio che abbatta in modo intrinseco gli argini comunicativi in cui esso dovrebbe, necessariamente, passare. Lo fa in modo elegante e sottile, immergendo in un alveo soffuso di atmosfere psichedeliche, vagamente kubrickiane, la vita e il pensiero di Ludwig Wittgenstein, filosofo del linguaggio, le cui teorie scompagineranno per sempre le categorie dei contemporanei strappando il velo del loro vizio di forma e naturalmente capovolgendone il metodo.
La proiezione apre il nuovo ciclo di incontri serali del Filo di Sofia, gruppo nato spontaneamente nella primavera del 2008 all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unical ( Università della Calabria) dalla volontà di un nucleo di studenti, ricercatori, dottorandi di ricerca con lo scopo di creare uno spazio stabile di incontro in cui coltivare il dibattito, mettere in comune conoscenze, fare e divulgare cultura. Gli incontri del “Filo”, che da sempre sono aperti ed effettivamente frequentati da iscritti – ma anche docenti – di tutte le Facoltà, si svolgono ogni martedì sera presso l’aula F2 – Cubo 18/C del Dipartimento di Filosofia e chiunque ne abbia desiderio, comunicandolo per tempo ai responsabili, ha possibilità di proporsi come regista di una serata, scegliendo un proprio tema e sviluppandolo per la collettività attraverso i mezzi più consoni alla sua fruizione e successiva discussione.
La serata su Wittgenstein, voluta in apertura dall’entourage, è stata corredata da una mostra fotografica personale dell’Artista Raja Mallory ispirata a Temi Wittgensteiniani.
In altre occasioni il Filo ha presentato Pasolini, Aronofsky e altre produzioni più moderne, ma anche documentaristica, concerti di musica dal vivo e pittura, con una spiccata preferenza per le contaminazioni.
Dopo il dibattito successivo alla proiezione del film è stato offerto come sempre un rinfresco per gli astanti in un clima informale di festa e di condivisione reciproca, così da prolungare il piacere dell’incontro fino a tarda notte.

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