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5 dicembre 2010

La scienza in una società libera. Dibattito all’Università di Lecce

Ognuno di noi nella vita si appassiona a qualcosa. Nella società odierna tutto è asservito dalla tecnologia. Non c’è niente che non si possa migliorare o modificare secondo i nostri desideri ed in modo da attirarci verso ciò che ci piace.

Agli sgoccioli del primo decennio di questo secolo, tutto è tecnologia. L’uomo senza di essa potrebbe dirsi perso, disorientato, fuori da qualsiasi logica imprenditoriale e di mercato. La tecnologia fa mercato, attira compratori, muove l’economia. In poche parole: essa è il presente ed il futuro della collettività.

Ma qualcuno potrebbe chiedersi: qual è il prezzo da pagare per questo eccessivo e non sempre sano progredire della tecnologia? A questo interrogativo non è facile rispondere perchè si parla di un fenomeno che non può immaginarsi in diminuzione. Tutti allora dovrebbero fare buon uso del sapere tecnologico e di tutte le invenzioni scientifiche che vengono messe a disposizione di ogni singolo individuo oltre che della collettività intera.

Di questo argomento si è discusso lo scorso 2 dicembre 2010 all’Università degli Studi di Lecce. I ragazzi sono stati chiamati a dialogare sul titolo del dibattito ” La scienza in una società libera”.

Questo tema ha catturato l’attenzione di un gran numero di ragazzi – questo il commento di una delle organizzatrici l’evento Concetta Cavalero -. Oramai è sempre più forte il legame che unisce i giovani alla tecnologia. E’ opportuno però che la collettività non si faccia prendere la mano da tutte le comodità che questo fenomeno sicuramente può portare.
La tecnologia così come altri fattori deve essere in grado di far progredire la personalità dell’individuo senza all’opposto essere d’ostacolo alla crescita culturale di tutti gli studiosi
“.

Marco Cristofaro

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