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4 dicembre 2010

Politecnico di Milano: Abuqir, gli scavi della missione archeologica italiana

Abuqir, sobborgo di Alessandria d’Egitto divenuta città dormitorio dopo essere stata località di villeggiatura, rivivrà grazie al Politecnico di Milano.

È stato infatti firmato un Protocollo internazionale di Ricerca di durata biennale con il Ministero delle Antichità egiziano, che vedrà l’Ateneo impegnato nella stesura di un progetto urbano per riportare la cittadina al suo antico splendore.

Il progetto nasce nel quadro di un accordo di collaborazione scientifica con l’Università degli Studi di Torino e in occasione dell’apertura della Missione Archeologica “Kosa Pasha Fort, Abuqir”, che sarà condotta dalla Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano a partire da dicembre 2010.

Abuqir in epoca antica era costituita da più centri: Canopo, Menuthis e l’antichissima Eraklion, sprofondata nel mare. Vi sorgevano i santuari di Iside medica e Serapide, rasi al suolo in epoca cristiana e sostituiti dai complessi claustrali di Ciro e Giovanni che ne mantennero la forma architettonica. I cumuli delle antiche rovine, quelle non asportate in altre città come materiale da costruzione, vanno oggi a formare i tre colli che caratterizzano la penisola di Abuqir.

Napoleone
li utilizzò come basi per la costruzione di fortificazioni difensive contro l’armata inglese, che comunque ebbe la meglio: è al largo di Abuqir, infatti, che l’Ammiraglio Nelson affondò la celebre nave ammiraglia di Napoleone, l’Orient. Oggi nell’area sono attive missioni archeologiche francesi (archeologia subacquea) e italiane (colle di Ramleh e isola di Nelson) i cui risultati avranno bisogno di essere valorizzati, offrendo al contempo alla popolazione locale e turisti spazi culturali e di aggregazione.

L’intervento si concentrerà sulla trasformazione del Forte napoleonico Kosa
Pasha in Museo Archeologico e sull’individuazione di itinerari storico – paesaggistici che colleghino tutti i punti di interesse seguendo l’antica linea della costa, oggi cancellata.

Asse centrale del progetto la riqualificazione della grande strada piazza della stazione ferroviaria da cui si potrà risalire verso il Forte Kosa Pasha, oppure verso la passeggiata alberata che costeggerà i confini della città vecchia. Qui sorgerà un nuovo piccolo porto turistico da cui sarà possibile imbarcarsi per l’Isola di Nelson.

Dal porto sarà possibile proseguire il giro (a piedi o con navetta) e giungere all’area archeologica non ancora indagata della collina di Ramleh, che nasconde al suo interno l’antico borgo di Menuthis e il grande complesso claustrale dei santi Ciro e Giovanni.

Quest’area si presenta oggi come una vasta e affascinante duna di sabbia dalla quale affiorano frammenti di oggetti antichi e tracce del grande passato di Abuqir.

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