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1 dicembre 2010

Rischi naturali e sicurezza delle strutture

L’argomento della conferenza intitolata ”rischi naturali e sicurezza delle strutture”,svoltasi presso il dipartimento di ingegneria strutturale e geotecnica della Sapienza,riguarda la costruzione di edifici sicuri sia dal punto di vista sismico che eolico.

In particolare,il suo scopo è individuare le modalità con le quali gli studi matematici e tecnologici possono contribuire al miglioramento delle tecniche di prevenzione dei danni causati agli edifici da calamità naturali.

Perché tante costruzioni italiane non reggono alle calamità naturali lo spiega Marcello Ciampoli, docente di Scienza della costruzione e dinamica delle strutture. La ragione è che la gran parte del patrimonio edilizio è un patrimonio storico,è stato realizzato diversi anni fa ed ha avuto una manutenzione ridotta.

Gli studi matematici e tecnologici possono portare un grande contributo per la costruzione di edifici sicuri. Grazie alla teoria dell’affidabilità e al calcolo del coefficiente di sicurezza,è infatti possibile stabilire quale costruzione è esposta ad un rischio maggiore e quale ad un rischio minore.

Alessandro Baratta,docente di scienza delle costruzioni all’università di Napoli spiega in cosa consiste la teoria dell’affidabilità. Si tratta di un complesso di regole in cui si cerca di identificare quali sono le logiche per tentare di utilizzare al meglio un qualunque strumento di attività. In sostanza,serve per organizzare le attività in modo tale da ottimizzare il rapporto tra costi e benefici.

Non è solo il tremore della terra a causare rischi naturali: anche i fenomeni eolici possono provocare danni alle strutture. Lo sottolinea Paolo Spinelli,docente di tecniche delle costruzioni presso l’università di Firenze,secondo il quale i danni causati dal vento possono essere di diverse tipologie e possono riguardare ponti,capannoni,case o anche strutture di grandi dimensioni.

Durante la conferenza è stato presentato il progetto Wi-POD, uno degli obiettivi dei programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale,finanziati dal ministero dell’istruzione,dell’università e della ricerca.

Obiettivo del progetto di ricerca Wi-POD è lo sviluppo di procedure per l’ottimizzazione del progetto di strutture soggette all’azione del vento.
Il programma di ricerca fa riferimento a strutture snelle:edifici alti, torri per telecomunicazioni, coperture estese o a sbalzo.

L’applicazione di appropriate strategie di analisi decisionale ai risultati delle analisi di rischio permette di formulare linee guida per l’ottimizzazione del progetto mediante la minimizzazione del rischio.

Le procedure forniscono gli strumenti per verificare che la costruzione fornisca le “prestazioni” richieste, con probabilità definita, e quindi per valutare il rischio eolico della costruzione: esse sono inquadrate nel contesto della progettazione basata sulle prestazioni.

Nella conferenza,inoltre,è stato omaggiato Giuliano Augusti, il grande studioso vincitore nel 2004 della medaglia “Leonardo Da Vinci” e docente di scienza delle costruzioni.

E’ proprio lui a ricordare che esiste sempre la probabilità minima che una costruzione cada. Dunque, la certezza di una costruzione totalmente sicura non può mai aversi.

Roberta Nardi

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