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17 dicembre 2010

UniCal, conferita la laurea honoris causa in “Filologia moderna” a Saverio Strati

L’Università della Calabria dà un prestigioso riconoscimento ad un grande artista calabrese, Saverio Strati, noto a diverse generazioni che lo acclamano e lo stimano per le sue splendide opere e, soprattutto, perché rappresenta la parte sana di una Calabria che ha bisogno di questi grandi talenti, i quali hanno contribuito a far crescere e a far conoscere agli altri la nostra terra .
Lunedì 13 dicembre, nell’aula Umberto Caldora dell’Università della Calabria è stata conferita la laurea honoris causa in “Filologia moderna” a Saverio Strati che è, indubbiamente, uno dei narratori italiani più originali del Novecento. Durante la cerimonia, che ha visto partecipe l’intero corpo docente della Facoltà di Lettere e Filosofia, è intervenuto anche un vasto pubblico appassionato alle opere del grande scrittore.

Dopo i saluti del prof. John Trumper, decano della Facoltà di Lettere e Filosofia e delegato del Rettore Giovanni Latorre, quest’ultimo assente per motivi istituzionali, i lavori della seduta di laurea sono stati introdotti dal Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, il prof. Raffaele Perrelli. E’ toccato alla prof.ssa Margherita Ganeri, docente di “Letteratura Italiana moderna e contemporanea”, la lettura della motivazione della laurea honoris causa. “Strati – ha dichiarato la docente – è senza alcun dubbio uno scrittore di assoluto rilievo, al quale si può tranquillamente attribuire la definizione di ultimo tra i veristi, originale e coerente con le sue idee, intellettuale libero, dalla fitta produzione letteraria, affatto provinciale che, a partire dagli anni Novanta, ha pagato un duro pegno alla emarginazione editoriale. Un artista dalla solida formazione autodidatta che ha saputo mostrare il suo sguardo lucido sugli eventi della realtà calabrese, che ha colto il fenomeno antropologico della ’ndrangheta, dalla arcata modernità e di alto spessore critico. In Strati – ha continuato la prof.ssa Ganeri – è centrale il tema dell’emarginazione e con i suoi innesti di parlato dialettale, con le sue distorsioni sintattiche è riuscito ad offrire immagini realistiche e straslate della Calabria, rinnovandone la cifra scritta, offrendo immagini allegoriche di tutti Sud del mondo che questa terra raccoglie, ed esercitando una fondamentale leva culturale per alimentare interesse nei lettori delle giovani generazioni”. La Laudatio è stata affidata, invece, al prof. Vito Teti, direttore del dipartimento di Filologia dell’UniCal.

Infine, un’emozionata Palma Comandè, nipote dello scrittore (rimasto nel suo ritiro di Scandicci, nella campagna toscana, per i suoi gravi problemi di salute) ha portato il saluto dello scrittore e il ringraziamento per il gradito riconoscimento: <>.
A Strati , che ha alle spalle moltissime opere di grande rilievo, sono stati riconosciuti negli anni diversi meriti, suscitando grande interesse soprattutto nei lettori delle giovani generazioni. Strati, nato nel reggino, può essere sicuramente considerato, insieme ad altri importanti scrittori calabresi, un artista che porta in alto il nome della nostra regione.

Lucia Miceli

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