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31 dicembre 2010

Verso i confini dell’universo e oltre

Era il 1977, ben 30 anni fa, quando la sonda spaziale Voyager1 venne spedita in orbita. Sullo scadere del 2010, la NASA è lieta di annunciare che la sonda ha quasi raggiunto i confini dell’universo conosciuto, ovvero il nostro sistema solare.

Concepita come una sorta di biglietto da visita, Voyager1 ha attraversato oltre 16 miliardi di chilometri, unità corrispondente a 115 volte la distanza Terra- Sole. La sonda ha trasmesso per 30 anni un insieme di suoni e immagini terrestri, una sorta di messaggio dell’umanità all’universo.

A causa di un vento solare, ossia sciame di particelle sprigionato dal Sole, la trasmissione sta adesso lentamente scemando nel silenzio dello spazio, ma il suo viaggio verso il confine dell’”eliopausa” non si arresta. In questa zona il vento solare viene fermato da un gigantesco campo magnetico nello spazio esterno, probabilmente generato da una supernova esplosa 10 milioni di anni fa.

La sonda gemella, Voyager2 la sta raggiungendo. Si stima essere a 14 miliardi di chilometri dalla Terra.
Entrambe continueranno a viaggiare fino all’esaurimento delle batterie, per gli astronomi ciò non avverrà fino al 2025.

Anche se ormai il leitmotiv terrestre delle sonde sta scemando nel nulla, al loro interno vi sono dei dischi d’oro in cui è inciso il messaggio, che verrà conservato anche quando il Sole sarà invecchiato e si sarà trasformato in una gigante rossa.

Serena Calabrese

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