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22 gennaio 2011

Al Teatro Piccolo di Bari “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde

Una Commedia scoppiettante e imperdibile programmata per il 29/30 Gennaio nell’ambito della stagione “Clamori teatrali”Una scoppiettante commedia degli equivoci giocata sui doppi sensi già a partire dal titolo : in Inglese “The importance of being Earnest” equivale a “The importance of being earnest”, ed “earnest” significa onesto . Se l’onestà può essere barattata con un nome capirete che la tematica è in realtà tutt’altro che leggera, ma si trasforma in una trama brillante che scherza col fuoco sacro dei valori borghesi, quelli che da sempre mascherano d’apparenza i peggiori misfatti e segreti fino a farli sembrare, alla luce della reputazione, magnanimità irreprensibili. Eppure questo ottocentesco Capolavoro di Wilde – che continua ad essere tremendamente attuale – ha un sapore lieve e dolcemente fluttuante, perfetto ad incarnare l’ambiguità che racconta.

La celebre fantasia di Wilde, ma anche la sua maestria di commediografo, raggiungono in quest’opera il loro acme e continuano a trascinare il pubblico a distanza di due secoli nella stessa surreale, grottesca atmosfera . “L’importanza di chiamarsi Ernesto” , interpretato dalla compagnia teatrale della Bucasca con la regia di Piermaria Cecchini e previsto in cartellone per il 29/30 Gennaio, è uno dei più imperdibili Spettacoli della Stagione Teatrale del Piccolo di Bari “Clamori Teatrali” , un’iniziativa giovane e costruita per i giovani, con un cartellone ricco di Commedie e di Classici.

Per facilitare l’affluenza a Teatro degli studenti dell’Università Aldo Moro di Bari è stato aperto un punto vendita per i biglietti presso la Segreteria di Presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia, ma in caso di chiusura o esaurimento sarà ovviamente possibile reperirli presso la biglietteria dello stesso Teatro Piccolo che sarà supportato nel corso della Stagione dall’apertura del nuovo Teatro Bravò.

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