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3 gennaio 2011

Carrera Bocconi: l’università gioca a lacrosse

La Carrera Bocconi è la prima ed unica squadra universitaria di Lacrosse, uno sport importato in Italia l’anno scorso. Lo sport inventato dagli indiani d’America è sbarcato in Italia da almeno un anno. Si tratta di un gioco veloce, dinamico e di contatto fisico. È il lacrosse, una sorta di progenitore dell’hockey su ghiaccio, diffuso soprattutto in Canada e Stati Uniti.

In campo si affrontano due squadre di 10 giocatori ciascuna e l’obiettivo consiste nell’infilare la palla, con una specie di racchetta triangolare munita di tele all’estremità, nella porta avversaria, simile a quella dell’hockey su ghiaccio. La palla ha un peso di circa 150 g, con una circonferenza di circa 20 cm. La squadra che segna più gol nei 60 minuti di gioco vince.

Nel nostro paese le squadre di lacrosse si contano con la punta delle dita. Dal Novembre 2009 ad oggi sono stati fondati 9 team, di cui 5 iscritti al Campionato Italiano di Lacrosse 2010/2011, fra questi pionieri è presente anche il team universitario della Carrera Bocconi.

Lo sport, ancora giovanissimo nel nostro paese, non si è affermato a livello universitario, dunque il team di studenti bocconiani ha il privilegio di partecipare al campionato italiano assieme agli altri club professionistici.

È stata proprio la squadra della Bocconi a svolgere un ruolo attivo nella divulgazione di questo sport tramite Federico Galperti, studente del corso di laurea specialistica in marketing management.

Un anno fa Galperti ha lanciato l’ambiziosa sfida: formare una squadra in Università in grado di disputare, in breve tempo, il campionato italiano sotto le insegne del Bocconi sport team. Per ora hanno dimostrato interesse circa 25 studenti.

Lo scorso 28 Novembre si è tenuta la prima giornata del campionato nella quale la Carrera Bocconi ha affrontato i detentori del titolo nazionale, i Leones Roma. Dopo un match combattuto ed equilibrato il risultato è stato di 9-10 per i Leones che si sono aggiudicati la vittoria. Nonostante la sconfitta, il team universitario ha dimostrato grande coraggio e determinazione tenendo ben alta la bandiera accademica.

Fra venti giorni si giocherà la seconda partita del torneo nazionale che vedrà impegnato il team bocconiano contro le Aquile Nere di La Spezia. Dopo la grande prova contro i temibili Leones la Carrera Bocconi non ha più paura di nessuno e può tranquillamente puntare alla vetta della classifica.

Il campionato è composto da poche squadre ed il calendario è di ampio respiro ma le previsioni per questa disciplina sono rosee. Nell’arco di un decennio questo sport, oggi sconosciuto ai più, potrà puntare ad affermarsi a livello nazionale.

Nel frattempo è d’obbligo fare tanto di cappello agli studenti della Bocconi che hanno avuto il coraggio di osare e di buttarsi in questa nuova avventura sportiva. Il percorso, la formazione e la voglia di lanciarsi della Carrera Bocconi, se durature, potranno permettere a questi studenti di ritagliarsi una meritata pagina all’interno della storia dello sport universitario italiano.

Claudio Capanni

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