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5 gennaio 2011

Dopo Indiana Jones Spielberg ci riprova

Correva l’anno 1995 quando, per la prima volta sugli schermi, vanivamo rapiti dalla tenera e malinconica storia d’amore che vede come protagonista niente di meno che un fantasma. Una sorta di nuvola a punta con gli occhioni blu, “canarentolizzato” dai suoi tre zii, anch’essi passati a miglior vita, cattura milioni e milioni di spettatori di ogni fascia generazionale.

Una storia molto commovente e, allo stesso tempo, divertente quella di Casper. Nasceva da un’idea di Brad Silberling, il quale riorganizzò e riadattò l’omonima serie, sia fumetto che cartoon, pensandola per il grande schermo.

Già da allora Steven Spielberg era stato catturato dal soggetto, tanto da diventarne produttore. Adesso, a distanza di ben 15 anni, l’autore medita sul rifacimento della stessa pellicola di cui allora si innamorò.

La sua Amblin Entertainment e la Universal sembrano essere in trattative con la Harvey Comics per acquistarne i diritti, in modo tale da renderne possibile il remake.

Ancora del tutto sconosciuti gli orientamenti di Spielberg per il cast, così come per le scelte stilistiche ed estetiche in merito alla produzione e post-produzione.
Ci si chiede se la versatilità dell’autore ricada su scelte di massa (fuori dai denti, la concersione in 3D), o su qualcosa meno plateale e, forse, più incisiva.

Serena Calabrese

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