Onomastico Cristina: frasi di auguri, immagini e significato nome Cristina

Redazione Controcampus 23 Luglio 2016

Le più belle cartoline di onomastico Cristina: frasi di auguri simpatiche, immagini belle con fiori, video per Facebook e WhatsApp, curiosità e significato del nome.

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Il 24 luglio si festeggia Santa Cristina di Bolsena, protettrice dell’omonimo lago in provincia di Viterbo, di altre città presenti nel Lazio e della città di Gallipoli.

La giovane vergine subì il martirio all’età di undici anni agli inizi del IV secolo. Dapprima per mezzo del padre che non condivideva la professione della sua nuova religione. Poi, dopo la morte di quest’ultimo, fu uccisa dal persecutore Dione. Il culto del Santo del giorno 24 luglio si è diffuso rapidamente anche grazie ad alcuni miracoli che si sono verificati durante il martirio. L’onomastico Cristina è infatti una data molto celebrata: frasi di auguri, immagini e video per Facebook, Twitter e WhatsApp sono inviati in questo giorno.

La diffusione del nome Cristina è abbastanza omogenea in tutte le regioni d’Italia. A vantare la più alta concentrazione del nome è la Lombardia, ma anche il Lazio e il Veneto.

Cosa scrivere alla mamma o all’amica del cuore che festeggia l’onomastico di oggi 24 luglio? Vediamo di seguito alcune idee per fare gli auguri alla fidanzata o alla sorella. Messaggi e dediche per i biglietti di auguri, ma anche immagini e foto divertenti da scaricare e condividere.

Onomastico Cristina: origini e significato del nome, frasi e immagini auguri Cristina

Messaggi da condividere su Facebook, Twitter e WhatsApp di Cristina << scarica

Sull’origine del nome ci sono diverse teorie. Secondo la prima tesi il nome, ed il corrispettivo maschile Cristian, deriverebbero dalle parole latine christinus o christina. L’altra teoria fa derivare il nome dal termine Cristiana. In entrambi i casi il significato è “seguace di Dio, appartenete a Cristo”. Il santo di oggi nacque alla fine del terzo secolo a Tiro, e morì durante l’impero di Diocleziano agli inizi del IV secolo. La tradizione la ricorda il giorno 24 luglio, che è anche la data in cui si festeggia l’onomastico Cristina. 

La Passio sulla vita della Santa risale al IX secolo. Fu scritta quindi diversi secoli dopo l’avvenimento dei fatti, ma la tradizione popolare sembra confermare la storia della giovane ragazza. Santa Cristina era una bambina di grande bellezza. Il padre Urbano, ufficiale dell’imperatore, la fece rinchiudere in una torre in compagnia di dodici ancelle. Urbano cercò in tutti i modi di costringere la figlia ad abbandonare la fede cristiana per ritornare ai culti pagani. A nulla valsero le sue insistenze, tanto che passò ad usare violenza contro la giovane. S. Cristina venne quindi flagellata e consegnata dallo stesso padre alle carceri. Qui subì terribili torture ma, sempre in carcere, fu guarita da tre angeli.

A quel punto i giudici decisero di farla annegare legandole una pietra la collo e gettandola nelle acque del lago di Bolsena. La pietra però fu portata a galla dagli angeli che spinsero la giovane fino alla riva. Il padre Urbano morì e gli successe il persecutore Dione. Dopo innumerevoli tentativi di uccidere la giovane, questi la trafisse con due colpi di lancia fino ad ucciderla.

Frasi di buon onomastico Cristina: auguri per Facebook e Twitter

Quando a festeggiare il nome è una persona speciale come la ragazza o la moglie, si vuole stupire con pensieri e parole originali. Non è semplice però trovare il modo di mettere nero su bianco i propri sentimenti. Delle volte ci si affida a frasi pronte, che se fatte bene, possono essere utilizzate per questa occasione.

Vediamo di seguito alcuni pensieri da dedicare anche ad amiche e conoscenti. Messaggi formali o dediche romantiche: in base al destinatario dei vostri auguri, scegliete lo stile più adatto per Sms e cartoline per WhatsApp.

  • Tanti auguri tesoro mio! Quando abbiamo scelto il tuo nome, abbiamo cercato tra quelli più belli possibili. Adesso abbiamo capito che a renderlo speciale è una figlia meravigliosa come te. Mamma e Papà.
  • Di te amo tutto, in particolare sentir pronunciare il tuo nome. Alla donna più speciale della mia vita che ha reso un nome un’incredibile emozione. Auguri Cri.
  • Buon onomastico Cristina! Oggi voglio regalarti un sorriso: accetta quest’immagine con fiori. Non sono belli come te, ma te li invio con tutto il mio affetto!
  • Una data importante come questa, non può passare inosservata. Un’amica come te non può non essere festeggiata. Auguri Cristina,  tra tutte sei la più speciale che conosco!
  • Oggi saranno in tante a festeggiare, ma nel mio cuore c’è spazio solo per te! Auguri mamma!
  • Il mio augurio è che Santa Cristina ti protegga e vegli sempre su di te. Continua ad onorarla con la tua bontà d’animo.
  • Un abbraccio fortissimo per questa ricorrenza così speciale.
  • Auguri per l’onomastico. Che questa possa essere per te una giornata di gioia da festeggiare insieme alle persone più care. Sorridi, buongiorno e buona giornata!
  • Condivido con te questo simpatico video perché sei una persona che porta sempre allegria! Buona giornata!

Video onomastico Cristina: cartoline animate da inviare con WhatsApp

Cartoline auguri per l'onomastico Cristina

Cartoline auguri Cristina

Le applicazioni come WhatsApp e Facebook, hanno rivoluzionato il modo di fare gli auguri.

Se prima bastava un sms, una telefonata o addirittura uno squillo per fare sapere al festeggiato che lo si stava pensando, adesso le abitudini sono cambiate.

Online è possibile scegliere tra diverse idee come cartoline virtuali o e colorate, gif animati e biglietti di auguri personalizzati con nome del festeggiato.

Basta andare su siti specifici per trovare tante idee gratis da scaricare come il video YouTube di auguri di buon onomastico Cristina che trovate di seguito.

Immagini con nome per l'onomastico Cristina

Immagini con nome Cristina

Tra i personaggi famosi che festeggiano oggi 24 luglio l’onomastico ricordiamo: C. D’Avena cantante, C. Parodi giornalista e conduttrice televisiva. Segnaliamo ancora C. Quaranta showgirl televisiva e C. Bignardi attrice.

Chi si chiama Cristina è una persona molto energica e dinamica. Ha molti interessi e le piace scoprire sempre cose nuove. Ama viaggiare e fare lavori stimolanti. Detesta uno stile di vita sedentario e le persone noiose. E’ molto sveglia e simpatica, sa prendersi in giro e in molti apprezzano la sua compagnia.

VIDEO AUGURI DI YOUTUBE DA CONDIVIDERE!

Curiosità legate al nome Cristina
Il 24 luglio è Santa Cristina di Bolsena, protettrice del lago in provincia di Viterbo. Il significato del nome è "seguace di Dio, appartenete a Cristo". Parola di origine latina che deriva dal corrispettivo maschile Cristian o da Christina. Secondo altra teoria deriva da Cristiana.
Data onomastico24 luglio
SignificatoChe appartiene a Cristo
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreVerde
MetalloMercurio
Curiosità legate al nome Cristina
Il 24 luglio è Santa Cristina di Bolsena, protettrice del lago in provincia di Viterbo. Il significato del nome è "seguace di Dio, appartenete a Cristo". Parola di origine latina che deriva dal corrispettivo maschile Cristian o da Christina. Secondo altra teoria deriva da Cristiana.
Data onomastico24 luglio
SignificatoChe appartiene a Cristo
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreVerde
MetalloMercurio
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto