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24 gennaio 2011

In arrivo dall’Università di Foggia una laurea honoris causa per Zeman

L’università di Foggia propone una laurea honoris causa per Zeman per meriti nella diffusione dell’etica sportiva verso i più giovani.”Un riconoscimento per il rigore, la coerenza e l’impegno, sul piano professionale, sociale e sportivo nella promozione, il rispetto e la diffusione dei valori fondamentali dell’etica nello sport“. Queste sono le motivazioni avanzate dal Consiglio di Facoltà dell’Università di Foggia per l’assegnazione di una laurea honoris causa in Scienze delle Attività motorie e sportive, a Zdenek Zeman.

La proposta di conferimento del titolo all’allenatore è stata deliberata il 21 Gennaio e sarà valutata dal Senato Accademico di Ateneo il 9 febbraio. In caso di esito positivo, sarà trasmessa al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica per l’approvazione finale.

L’idea di conferimento del prestigioso titolo all’allenatore del Foggia Calcio, è stata presentata dal prof. Pietro Fiore, presidente del Corso di laurea in Scienze delle attivita’ motorie e sportive, sostenuta dal Preside della Facolta’ di Medicina e Chirurgia, prof. Matteo Di Biase e fortemente voluta dal Magnifico Rettore, prof. Giuliano Volpe. Con presupposti del genere è molto probabile che l’allenatore boemo sarà presto Dottore.

Ho fortemente incoraggiato – afferma il rettore, Giuliano Volpe la proposta di conferimento della laurea a Zeman con cui mi sento di condividere pienamente lo spirito e l’impegno nell’affrontare le sfide investendo e scommettendo sui giovani. In una società, come quella in cui viviamo, che enfatizza quotidianamente ed assume come propri i valori, o meglio, i disvalori della competizione esasperata, della massima prestazione, della fama e dei risultati ottenuti a qualunque prezzo anche, e soprattutto, attraverso il mancato rispetto delle regole, credo sia importante riconoscere, affermare e promuovere, in particolar modo, nei giovani un’etica dello sport basata su principi sani“.

Indubbiamente si tratta di un grande riconoscimento che l’uomo di Praga merita, sia per la coerenza ed il coraggio dimostrato a livello professionale quando nel 1998 si inimicò il mondo del calcio italiano lanciando un’accusa generalizzata contro l’utilizzo del doping, sia per la granitica esperienza e la costante promozione dei valori più genuini dello sport vissuto come preparazione alla vita.

Recentemente, molte università italiane sono state messe sotto accusa per la facilità con cui promuovono l’attribuzione di titoli onorifici del genere. Le accuse riguardano la compravendita di pubblicità e donazioni in cambio di facili lauree.

In questa maniera si rischierebbe di svalutare il valore del titolo mancando di rispetto a universitari che per anni studiano per ottenere il medesimo risultato, senza di certo essere celebrati come i loro colleghi Dottori, maggiormente blasonati.

Titoli del genere, dovrebbero essere assegnati solo alla fine (e non all’inizio) di una carriera paradigmatica ed esemplare come ringraziamento e riconoscimento comune verso l’esempio da seguire che risiede nella figura del laureato onirifico. Questo ci sembra proprio il caso giusto. Anche se per molti di noi Zeman era già da tempo un Dottore in Etica dello sport.

Claudio Capanni

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