• Google+
  • Commenta
14 gennaio 2011

Stop all’amniocentesi! È in arrivo l’esame del sangue

Un semplice esame del sangue sarebbe in grado di individuare i bambini affetti dalla sindrome di Down. Questo è quanto sostengono i ricercatori dell’Università di Hong Kong e del King’s College di Londra.

Questa scoperta, infatti, eviterebbe a molte donne l’amniocentesi, un esame invasivo che nel peggiore dei casi può portare all’aborto spontaneo.

Il test ha coinvolto 753 donne in gravidanza tra Hong Kong, Regno Unito e Paesi Bassi e ha abbassato del 98% il numero delle amniocentesi.

L’analisi proposta dagli scienziati si è basata sulla possibilità di trovare nel sangue materno il difetto genetico alla base della sindrome di Down. I bimbi colpiti possiedono una copia extra del cromosoma 21 (una trisomia che causa deficit fisici e mentali) e solo in caso di esito positivo del test, si procede alla conferma con l’esame tradizionale, fortemente invasivo e pericoloso per le gestanti.

Poichè il Dna del feto può attraversare la placenta– spiegano gli studiosi- analizzando il sangue materno è possibile individuare la presenza della copia cromosomica extra.
Un test del Dna condotto su campioni ematici
– continuano i ricercatori- dà risultati migliori dell’ago infilato nel pancione, abbatte il rischio di errori falsi positivi che spingono molte mamme all’aborto e può evitare l’esame invasivo in quasi tutte le mamme in attesa”.

I nostri studi hanno dimostrato che il test e’ praticabile negli ospedali – conclude il team mondiale – ma e’ ancora un po’ troppo costoso. Ci vorrà ancora qualche anno prima di renderlo di routine“.

Per perfezionarlo potrebbero servire 10 anni, ma i ricercatori sono ottimisti e puntano a un’accuratezza del 100% che potrà permettere in futuro di dire addio all’amniocentesi.

Dora Della Sala

Google+
© Riproduzione Riservata