• Google+
  • Commenta
19 gennaio 2011

Un legame tra il consumo di marijuana e lo sviluppo di tumori?

Ad oggi si conosce ancora poco circa le reali conseguenze a lungo termine causate dall’utilizzo massiccio di marijuana. Tuttavia differenti studi scientifici hanno in passato dimostrato una serie di effetti collaterali che, sebbene non letali, possono causare gravi patologie: sulla psiche, sul sistema endocrino, sul cuore e sulla circolazione sanguigna, sulle attività psicomotorie e, infine, sulla fertilità maschile.

Ora, però, un nuovo studio avrebbe dimostrato che il consumo di tetracannabinolo (Thc), il principio attivo contenuto nella cannabis, “addormenta” il sistema immunitario aumentando così il rischio di sviluppare il cancro.

Secondo gli autori della ricerca, guidati da Prakash Nagarkatti dell’Università del South Carolina negli Stati Uniti, la chiave dell’inibizione del sistema immunitario si deve alle cellule soppressorie di derivazione mieloide (MDCS) la cui presenza è forte nei malati di cancro. E’ stato scoperto che questo particolare tipo di cellule, individuate da poco tempo, operano in senso contrario al sistema di difesa dell’organismo: ne inibiscono l’attivazione, lasciando l’individuo con una capacità molto bassa di rispondere alle aggressioni del corpo da parte degli agenti patogeni.

Secondo i ricercatori, i cannabinoidi stimolerebbero l’azione delle MDSC con il risultato di frenare il sistema immunitario. «Le MDSC – ha spiegato Nagarkattisembrano essere cellule uniche e importanti che potrebbero essere scatenate da una produzione inappropriata di certi fattori di crescita da parte di cellule cancerose o altri tipi di agenti chimici come, appunto, i cannabinoidi».

L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, perché la ricerca non è ancora terminata e tanto più perché nel mondo della ricerca questa scoperta sembra suscitare diffidenza. Afferma Maurizio D’Incalci, direttore Dipartimento di oncologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano «Servono maggiori conferme per provare che esista davvero un rapporto fra il consumo di marijuana e l’insorgenza di un tumore. Inoltre è sempre difficile condurre ricerche sulle sostanze stupefacenti perché non è facile trovare partecipanti, persone che ne ammettano l’uso continuativo. E chi lo fa, di solito, in aggiunta poi beve e fuma sigarette, per cui è ancora più complicato capire con precisione se le conseguenze sulla salute siano da attribuirsi a uno fra alcol, tabacco e droghe o a un mix fra i vari fattori». Su una cosa, però, l’esperto non ha dubbi: «Dagli esiti di vari studi appare ormai certo che l’uso intenso e prolungato nel tempo di cannabinoidi ha delle conseguenze negative sul sistema immunitario».

In ogni caso secondo l’ultima Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (risalente al 2009), gli italiani consumatori di sostanze stupefacenti, sia quelli occasionali, sia quelli che ne fanno un uso quotidiano, sono in calo di circa il 25% rispetto all’anno precedente (3 milioni circa contro i 4 del 2008). Purtroppo, alla diminuzione del consumo di sostanze stupefacenti va in contro-tendenza quello di alcol, soprattutto tra i giovani, la cui assunzione quotidiana è salita, dal 2007 al 2010, del 18,2 per cento.

Arturo Catenacci

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy