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5 gennaio 2011

Una chiacchierata con i “NOIR COL”

Gli sguardi dolci, i visi particolari. Due musicisti di grande talento, ragazzi piacevolissimi da ascoltare. Stiamo parlando dei NOIR COL, gruppo cosentino formato da due fratelli Alessandro e Marcostefano Gallo. Il duo nasce nell’ estate del 2008. Grazie al loro vastissimo repertorio, si esibiscono cantando e suonando le loro canzoni in locali, piazze, festival e concorsi in tutta Italia.

Nel marzo del 2009 partecipano al premio Mia Martini e nello stesso anno raggiungono la semifinale nazionale del concorso “Primo maggio tutto l’anno”. Oltre ai numerosi live, la band lavora molto in studio, arrangiando i propri brani con cura. La musica dei Noir Col spazia tra il pop ed il cantautorale, senza disprezzare influenze blues derivate dagli studi intrapresi da Alessandro.

I testi sono frutto della vena creativa di Marcostefano, il quale ha pubblicato, con varie case editrici, tre romanzi ed una raccolta di poesie. Amore e tematiche di interesse sociale caratterizzano i contenuti delle canzoni della band calabrese, che dalla propria terra traggono ispirazione per le melodie e gli arrangiamenti. Amano le sfide e sono bravissimi, infatti, nel 2010 firmano il loro primo contratto discografico con la Pirames International per la distribuzione digitale del singolo “Virare verso Sud“.

Alessandro è nato a Cosenza il 7 Febbraio del 1986, ha conseguito la laurea di primo livello in Discipline Economiche e Sociali, studia da 10 anni chitarra. Ha cominciato da autodidatta per poi seguire i preziosi insegnamenti del maestro Cristian Murano. Da qualche anno studia chitarra presso il “Saint Louis college of music” di Roma con il maestro Marco Manusso e nel 2009 ha iniziato lo studio del pianoforte.
Attualmente sta perfezionado le sue conoscenze chitarristiche con il maestro Bruno Marrazzo.

Marcostefano Gallo è nato a Cosenza il 27 Aprile del 1983, ha conseguito la laurea specialistica in Storia e Conservazione dei beni Artistici, Archeologici e Musicali, ha pubblicato nel 2007 “L’arte di uccidere” per Calabria letteraria editrice, nel 2008 “Le parole del ventoper Kimerik edizioni e “L’infinito per meper CSA edizioni e nel 2009 “La vendetta ha il mio stesso nome” per CSA edizioni. Nel 2011 pubblicherà,con la casa editrice ENRICO FOLCI EDITORE, il romanzo “La ragazza dei liquori“.

ALESSANDRO, MARCOSTEFANO QUANDO E PERCHE’ NASCONO I NOIR COL?
<<I Noir Col nascono nei primi mesi del 2008. Il progetto vede la luce nel momento in cui l’esigenza di esprimersi attraverso la musica diventa più importante dello stesso respirare; da qui è partito un percorso che ci ha portato alla creazione di molte storie immerse in una costellazione di note musicali>>.

IN CHE MODO SCEGLIETE IL TEMA DELLE VOSTRE CANZONI?
<<Le nostre canzoni raccontano di alcune esperienze personali,dei personaggi dei romanzi di Marcostefano, di ciò che accade nel mondo. Spesso è più facile che sia il tema a sceglier te,e non il contrario>>.

A QUALI CANTAUTORI VI ISPIRATE?
Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere(anche se non è propriamente un cantautore,ma solo un compositore), Raf e Mango per quanto riguarda la musica italiana. Michael Jackson ed Eric Clapton per quanto concerne la musica non italiana. In generale siamo attratti dalla musica suonata con strumenti veri e non quella musica piena di finti suoni campionati che riempie sempre più gli scaffali dei negozi.

UNO DEI VOSTRI CANTAUTORI PREFERITI E’ APPUNTO FABRIZIO DE ANDRE’, “FABER” ERA IL TERMINE CON IL QUALE VENIVANO CHIAMATI GLI OPERAI E COLORO CHE VIVEVANO MISERAMENTE. CREDETE CHE LE PERSONE UMILI PERCEPISCONO MAGGIORMENTE IL VERO SENSO DELLA MUSICA?
<<No, per niente, la predisposizione alla musica e all’arte in generale, non è legata al grado sociale o a qualsiasi altro fattore: è un qualcosa di innato>>.

DIETRO LA VOSTRA MUSICA C’ E’ MOLTA RICERCA. OSSESSIONATI DAL PERFEZIONISMO?
<<Quel che ci preme è riuscire a rendere in maniera nitida il messaggio contenuto in ogni singola canzone; da qui la scelta di ogni suono in funzione di questo>>.

COSA VI SPAVENTA DELLA SOCIETà MODERNA?
<<L’ignoranza,è senza dubbio il cancro della nostra società. Una persona che non si informa, che non studia, non saprà mai distinguere il bene dal male e, soprattutto, non avrà memoria. Un uomo che non ha memoria ricomincia ogni giorno il primo giorno della propria vita, passando un’esistenza da infante dunque.>>

I GIOVANI COME VOI PARLANO SPESSO DI LIBERTà, PACE, GIUSTIZIA, AMORE, DISINTERESSE, NUOVA Società. CHE COSA SENTITE DI CONSIGLIARE A TUTTI LORO?
<<Non siamo in grado di dare consigli, ad ogni modo questi sono temi ricorrenti per qualsiasi giovane; la disillusione odierna è la medesima dei giovani degli anni ottanta. Il fatto che se ne parli di questi temi non è sufficiente se non corredato da un’opportuna informazione.>>

CHE RAPPORTO AVETE CON IL TEMPO?
<<Come ogni artista,un rapporto di conflitto; un artista è ossessionato dalla morte, per questo cerca di lasciare quante più tracce possibili nel mondo, in modo tale da coltivare l’illusione di poter vivere in eterno>>.

LE VOSTRE CANZONI SONO “LIBERE”. LA PAROLA LIBERTà è SULLA BOCCA DI TUTTI, MA NON TUTTI LA INTENDONO ALLO STESSO MODO. PER QUESTO MOLTE VOLTE SI FINISCE NEL VERBALISMO E NEL FANATISMO VIZIOSO. COS’ è PER VOI LA LIBERTà?
<< Il termine libertà è troppo etereo se non associato ad un qualcosa; si può essere liberi anche dentro una prigione, la libertà è un concetto assolutamente soggettivo. Per me, Marcostefano, ad esempio, la libertà più grande di un uomo è quella contenuta in un anello portato sul quarto dito della mano.sinistra…..bizzarro, no?>>.

GRAZIE RAGAZZI E INBOCCA AL LUPO
<<Grazie a te, eh…Crepi il lupo!!!>>.


Carmen Cospite

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