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17 gennaio 2011

Università di Catania : Scienza e tecnologia tra bioetica e diritto: da domani a Catania due giornate interdisciplinari promosse da Bios & Law

Cosa accade se i problemi della genomica e delle neuroscienze applicate alla robotica vengono messi sotto la lente d’ingrandimento da un osservatore “esterno” come il giurista o il bioeticista? Succede che vengono messe in discussione la differenza tra naturale e artificiale, tra vivo e inerte, tra organismi semplici e organismi complessi. Scienza, tecnologia e diritto sono dunque costretti ad incontrarsi e a condizionarsi reciprocamente, tuttavia le modalità e gli sviluppi di questi incontri sono ancora tutti da definire.

Su questi argomenti si rifletterà a partire da domani, venerdì 14 gennaio (ore 10, aula magna del Palazzo centrale dell’Università) nel corso delle Giornate interdisciplinari di bioetica organizzate dal centro interdisciplinare di ricerca avanzata in biomedicina e biodiritto “Bios&Law”, in collaborazione con l’Università di Catania, la Provincia regionale di Catania, il Consiglio nazionale delle ricerche e con l’adesione del Presidente della Repubblica.

I lavori del convegno su “Scienza, tecnologia e diritto. Genomica, neuroetica, corporeità” (che prosegue sabato 15 gennaio a Villa Cerami) si apriranno – alla presenza del rettore Antonino Recca, del presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, del presidente del Cnr, Luciano Maiani, e del preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, Francesco Basile – con la relazione introduttiva del presidente di Bios&Law Salvo Randazzo, attualmente ordinario di Diritto romano alla facoltà di Giurisprudenza della Lum Jean Monnet di Bari.

Nomi illustri tra i relatori: Francesco D’Agostino, presidente emerito del Comitato nazionale per la Bioetica e ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Roma “Tor Vergata”; Cinzia Caporale, componente del Comitato nazionale per la Bioetica del Cnr (già presidente del Comitato di Bioetica Unesco); Franca Dagna Bricarelli, direttore del Dipartimento Ligure di Genetica e past presidente della Società italiana di Genetica umana e coordinatore emerito del Network delle Biobanche di Telethon. Non mancheranno docenti provenienti da prestigiosi atenei italiani – come Francesco Busnelli (Sant’Anna di Pisa), Sergio Belardinelli (Università di Bologna), Fortunato Tito Arecchi (Università di Firenze) – e dell’Università di Catania, come i presidi delle facoltà di Giurisprudenza, Vincenzo Di Cataldo, e di Ingegneria, Luigi Fortuna, e inoltre Salvatore Amato, Giovanni Di Rosa, Teresa Mattina, Guido La Rosa, Daniele Condorelli e Mario Zappia, a cui sono affidate le conclusioni.

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