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8 febbraio 2011

La scoperta dell’Invisibilità


Continuano gli esperimenti da parte degli scienziati dell’università di Birmingham. La direzione è ben chiara: scoprire il segreto dell’invisibilità.
Non si tratta dell’ormai famoso mantello dell’invisibilità di Harry Potter, bensì di un molto meno poetico (ma più concreto) cristallo di calcite che ‘inganna’ l’occhio umano permettendo di nascondere piccoli oggetti, come uno spillo. L’esperimento, che sfrutta le proprieta’ della calcite di ‘piegare’ la luce, apre la strada a altri piu’ sofisticati sistemi capaci di nascondere oggetti ben piu’ grandi‘. Queste le parole del ricercatore Shuang Zhang.

C’è da dire che quello dell’università di Birmingham non è l’unico progetto in via di sperimentazione. Basti pensare all’intuizione di Alberto Favaro, fisico dell’Imperial College di Londra che, con i colleghi Paul Kinsler e Martin McCall, ha pubblicato sul “Journal of Optics” il progetto di un congegno per far scomparire dalla vista un oggetto, ma solo per brevi intervalli.

A ciò va aggiunta la notizia della scoperta, pubblicata sulla rivista Science, di un gruppo di ricerca anglo-tedesco coordinato da Tolga Ergin e Nicolas Stenger dell’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe che si basa su una struttura tridimensionale composta da una nuova classe di materiali capaci di controllare la luce rendendo così invisibili gli oggetti.

La ricerca si spinge dunque ad accarezzare i confini del possibile. Il mantello dell’invisibilità appare essere ancora lontano ma scienza e ricerca, unite, rendono indubbiamente sempre più possibile la strada per l’impossibile.

Tommaso Ceruso

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