• Google+
  • Commenta
3 febbraio 2011

Orientale di Napoli: studenti infuriati con il rettore

Scontri all’Università Orientale di Napoli dove gli studenti rioccupano la mensa che era stata sgomberata dal rettore il giorno prima grazie all’intervento della polizia. Dai professori solidarietà ed alcune critiche per il rettore Viganoni. L’ex mensa dell’Orientale di Napoli in Via dei Banchi Nuovi da mesi era stato il centro aggergativo pulsante degli studenti napoletani che qui si ritrovavano per discutere, organizzare e coordinarsi; in vista delle numerose forme di protesta che hanno accompagnato l’approvazione del ddl Gelmini.

L’ex mensa, un ampio spazio da anni in disuso, era stata riaperta agli studenti dai collettivi studenteschi Zero81 e Fanon. Lunedì 31 Gennaio alcuni agenti in assetto antisommossa hanno fatto irruzione all’interno del locale, dando il via allo sgombero.

A quell’ora solo pochi studenti erano presenti in piazza Banchi nuovi. Non ci sono stati scontri. Dopodichè le forze dell’ordine sono entrate a palazzo Giusso, sede dell’Orientale in largo Pignatelli, per murare anche una porta interna.

In tarda mattinata si sono avuti i primi attriti fra studenti e forze dell’ordine. Un corteo di studenti è transitato alle spalle dell’università dove pochi agenti, stavano completando le operazioni di sgombero dei locali dell’ex mensa universitaria occupata in precedenza da studenti.

Sono volate bottiglie contro gli agenti che hanno trovato rifugio nei locali dell’ex mensa dove si barricati in attesa dei rinforzi. Quando altri uomini in uniforme sono giunti in sostegno dei poliziotti, il corteo è stato disperso con lacrimogeni e cariche di alleggerimento.

Non c’è stato un vero corpo a corpo con i manifestanti ma i segni della schermaglia al termine della giornata di scontri erano evidenti, con alcuni cassonetti dei rifiuti incendiati e rovesciati in strada.

Il movimento studentesco con una nota ha fatto sapere che ritiene il gesto “Un atto molto grave verso generazioni di studenti che da mesi sono in lotta contro la distruzione della scuola e dell’università pubblica e per rivendicarsi un futuro diverso dalla precarietà totale. Si tratta di spazi nati come sviluppo sociale e auto-organizzato dell’enorme mobilitazione di questi mesi“.

Il collettivo Zero81 ha invece affermato “Aspettiamo risposte dal rettore Viganoni, risposte sul nostro futuro in questo ateneo e sulla destinazione degli spazi ristrutturati e ancora chiusi da oltre un anno“.

Proprio il collettivo, ieri, a 24 ore dallo sgombero ha abbattuto il muro innalzato dalla polizia, rioccupando i locali delle mense, stavolta nessuno li ha fermati. Dalle pagine di Repubblica il rettore Lida Viganoni che aveva chiesto l’intervento della polizia afferma “È inammissibile che quegli spazi finiscano nelle mani di pochi studenti o addirittura di persone estranee all’ateneo“.

La decisione di chiamare la polizia ha creato malumore anche tra i professori. Così il Senato ha rivolto ai docenti l’appello a fare quadrato sollecitando il pieno appoggio a Lida Viganoni.

Tra le voci fuori dal coro, quella della professoressa Silvana Carotenuto, che ha scritto al rettore parlando di “umiliazione, tristezza e indignazione“. “L’altro giorno, quando agenti e studenti si sono scontrati, mi sono vergognata, perché io credo in quell’istituzione e non voglio vedervi entrare la polizia” ha affermato a Repubblica. E nella lettera aggiunge “L’università deve restare un luogo franco del pensiero. Un luogo anche di scontro, ma non di questo tipo“.

Claudio Capanni

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy