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Universita’ di Firenze valorizza il Medioevo con un progetto internazionale

28 Febbraio 2011
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04/08/2021

Il Medioevo radice comune di luoghi diversi? A quanto pare si; infatti il Medioevo unisce luoghi spazialmente molto lontani, la Maremma, la Giordania e l'Armenia.

Per valutare e valorizzare questa matrice comune nasce Liaisons for Growth “Legami per la crescita”. Oltre a valorizzare questo legame si punta allo sviluppo rurale e urbano di queste tre aree; l’iniziativa è promossa, oltre che dall’Università di Firenze, dalla Regione Toscana e da Far Maremma scrl.

I luoghi soggetti all’intervento saranno: la Maremma in Italia, Shawbak presso Petra in Giordania, Ararat e Vayots Dzor in Armenia. Luoghi praticamente agli antipodi l’uno dall’altro, però, nonostante questa distanza, sono luoghi che condividono processi di formazione del paesaggio e del patrimonio culturale e hanno comuni radici medievali.

I finanziamenti al progetto corrispondono a circa 550mila euro, il soggetto finanziatore è la Commissione Europea nel quadro delle politiche di vicinato.

Fondamentale per Liaisons for Growth è stata l’Università di Firenze. Guido Vannini, ordinario di Archeologia Medievale, ha condotto le ricerche sul Medioevo di Petra e Shawbak e rappresenta un esempio di applicazione allo sviluppo rurale dell’Archeologia Pubblica.

Marano Virgilio

© Riproduzione Riservata
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