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8 febbraio 2011

Università di Padova : Le conseguenze…dell’istruzione

Se usassimo schemi di “produzione” per capire cosa eroga il sistema universitario a chi lo frequenta potremmo dire che esiste un input cioè le risorse e i mezzi che un ateneo mette a disposizione, un processo, il modo in cui opera il servizio universitario, un output, cioè la prestazione erogata all’utente, e un outcome formativo, che in sintesi possiamo definire come il risultato reale prodotto sullo studente una volta finito il ciclo universitario.

Se il compito principale dell’Università è quello di fornire una formazione culturale e professionale allo studente in modo da poter far incrociare le sue qualità acquisite con ciò che richiede il mondo del lavoro, è pur vero che bisogna anche sapere, in qualche modo, “misurare” la formazione universitaria erogata.

Questo concetto di misura però è molto più vasto di quel che si pensa perché ad esso si collegano molti dei nodi dell’Università italiana: esiste un divario tra ciò che viene offerto e ciò che il mercato del lavoro richiede? Come si autovaluta il laureato? È contento oppure no? Qual è la reputazione dell’Ateneo? E le sue strutture di ricerca quanto “pesano” a livello scientifico? Come si fa a valutare la produttività scientifica?

Sono questi i nodi che verranno sciolti, anche attraverso cifre e confronti tra realtà accademiche diverse, nelle sette sessioni di lavoro in cui è suddiviso il convegno Misurare l’efficacia esterna per valutare e migliorare la formazione universitaria che si terrà al Palazzo del Bo da giovedì 10 a sabato 12 febbraio, organizzato dal Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università degli studi di Padova con il patrocinio del MIUR, Regione Veneto, Provincia e Comune di Padova e del CNVSU– Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario.

Giovedì 10 febbraio, dopo il saluto di Giuseppe Zaccaria, Rettore Università di Padova, Maurizio Vichi, Presidente Società Italiana di Statistica, Guido Masarotto, Direttore del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Ateneo, Elena Donazzan, Regione del Veneto, Massimiliano Barison, Provincia di Padova, e Flavio Zanonato, Sindaco di Padova, i lavori si apriranno, alle ore 14.30 in Archivio Antico del Palazzo del Bo, con una sessione dedicata all’inserimento lavorativo e professionale dei laureati e dottori di ricerca.

Venerdì 11 febbraio, dalle ore 9.00, il convegno continua sempre in Archivio Antico, con le sessioni dal titolo L’efficacia esterna della didattica e la reputazione delle università e Efficienza ed efficacia dei corsi universitari. Nel pomeriggio, dalle 14.30, i lavori riprendono con un approfondimento sul tema del Capitale umano e capitale sociale, mentre nell’ultima parte della giornata, dalle ore 16.30, Giovanni Costa, Università di Padova, presiederà la sessione sulla Valutazione della didattica e della ricerca.

Sabato 12 febbraio in Aula Nievo dalle ore 9.00, sempre del Palazzo del Bo, il convegno, propone l’analisi dei Profili formativi e figure professionali, con le conclusioni di Luigi Fabbris, Università di Padova, su Da Outcomes3 al futuro prossimo.

Programma: www.stat.unipd.it/agenda/convegni

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