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18 febbraio 2011

Università di Siena : sPazzi

sPAZZI: dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti” è l’evento sul tema della salute mentale organizzato dal gruppo di studenti della facoltà di Lettere e filosofia “Collettivo di Antropologia”, con il patrocinio dell’Ateneo, della Provincia e del Comune di Siena. I giorni 22, 23, 24 febbraio si svolgeranno una serie di dibattiti, mostre fotografiche, concerti e proiezioni per riflettere sulla fine dell’istituzione manicomiale in Italia e sulla storia del manicomio di Siena. Luogo e contesto degli eventi saranno ovviamente gli spazi dell’ex manicomio San Niccolò, dove oggiAggiungi un appuntamento per oggi si intrecciano le vite e le attività degli studenti universitari, di migranti che seguono corsi di lingua italiana, di medici e utenti di servizi ospedalieri, di operatori sociali che gestiscono sportelli d’accoglienza.

Tra gli eventi, Simone Cristicchi con la pièce teatrale ‘Lettere da un manicomio’, la proiezione della fiction ‘C’era una volta la città dei matti’ sulla vita di Franco Basaglia, Alessio Lega con il concerto ‘E ti chiamaron matta’, reincisione integrale di un piccolo capolavoro degli anni ’70 sul disagio mentale.
Fino al 20 marzo inoltre sarà esposta la mostra fotografica mostra sPAZZI FOTOGRAFICI, che affronta il tema della salute mentale in Italia a partire degli anni di lotta per la conquista della Legge Basaglia ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Sarà presentato, per la prima volta a Siena, un estratto del celebre testo Morire di Classe (1969) realizzato da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, un reportage realizzato sotto la guida di Franco Basaglia sulle condizioni di vita degli internati.
Le foto saranno anche esposte nell’entrone del Palazzo Comunale di Siena in Piazza del Campo e nelle sale espositive de “La Casa della città” di Palazzo Patrizi in Via di Città 75.
La presentazione di tutti gli eventi e l’inaugurazione della mostra fotografica si svolgeranno martedì 22 febbraio alle ore 17 presso l’Aula A/B, Padiglione esterno San Niccolò, in via Roma 56.

NOTA PER LA STAMPA

sPAZZI

Dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti

22, 23, 24 febbraio

Il Collettivo di Antropologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, organizza nei giorni 22, 23, 24 febbraio un incontro nazionale dal titolo sPAZZI: dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti. Al sostegno della Fondazione Franca e Franco Basaglia, del Forum Salute Mentale, di Psichiatria Democratica, e dell’UNASAM, si affiancherà il prezioso contributo di Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati che con un estratto dal celebre ‘Morire di classe’ inaugureranno l’intreccio di una densa mostra fotografica nella quale verranno affiancati da giovani autori che raccontano l’Italia dopo la chiusura dei manicomi.

L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione dell’attore Fabrizio Gifuni e del regista Marco Turco che nel corso della prima serata presenteranno la fiction ‘C’era una volta la città dei matti’. Le serate successive ospiteranno il musicista Alessio Lega con il concerto ‘E ti chiamaron matta’ e il cantautore Simone Cristicchi che al Teatro dei Rozzi racconterà del manicomio di Volterra con un concerto/pièce teatrale ‘Lettere da un manicomio’.

Assieme a Franco Rotelli, Presidente della Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, Mariagrazia Giannichedda, presidentessa della Fondazione Franca e Franco Basaglia, Peppe dell’Acqua, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e con il prezioso contributo di tanti soggetti rappresentati di realtà locali e nazionali impegnate nelle politiche sociali, si darà luogo ad una riflessione e a un confronto fatto di immagini, canzoni e parole sul legame che intercorre tra istituzioni, salute mentale, memoria, spazi e diritti di cittadinanza.

Il progetto sPAZZI nasce dalla necessità di creare un momento di riflessione attiva e partecipata sul ruolo dell’istituzione totale manicomiale e sul significato del processo di smantellamento al quale questa è stata sottoposta. L’intento è quello di riportare alla luce il punto d’intersezione tra la fine del manicomio in Italia e la fine del manicomio a Siena, quale opportunità di confronto per ogni cittadino con i processi di cambiamento che legano le diverse realtà sociali di un medesimo territorio ad un’unica storia.

negli stessi spazi in cui sorgevano i reparti di contenzione del manicomio di Siena, si intrecciano quotidianamente le vite di studenti e docenti di diverse facoltà, di migranti che seguono corsi di lingua italiana, di medici e utenti di servizi ospedalieri, di operatori sociali che gestiscono sportelli d’accoglienza. A trent’anni dalla legge 180, che sanciva la chiusura dei manicomi, è possibile ora dare inizio ad una riflessione che leghi il ruolo dell’organizzazione degli spazi alla costruzione dei diritti di cittadinanza.

Gli incontri si terranno nell’Aula C/D del Padiglione esterno San Niccolò, in via Roma 56 a Siena.

Le mostre fotografiche si terranno: al Piano zero dell’ex O.P.P. San Niccolò, Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Siena via Roma 56; nell’entrone del Palazzo Comunale di Siena, Piazza del Campo; nelle sale espositive de “La Casa della città” di Palazzo Patrizi in Via di Città 75, Siena

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Siena, dall’Ateneo e dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena.

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