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2 febbraio 2011

Woody Allen a Roma

Fra una pellicola e l’altra, Woody Allen si concede a quello che è da sempre stato il suo primo amore. Non stiamo parlando del cinema, ma del jazz. Un ritmo scalmanato, dalle pazze pentatoniche, prodotto direttamente dalle anime dei suonatori che confluiscono fluidamente nelle note vibranti, disperdendosi nell’etere.

D’altronde il jazz ha sempre accompagnato ogni produzione cinematografica del regista, punto di partenza è il lontanissimo 1969 con Take the Money and Run (Prendi i soldi e scappa; colonna sonora curata da Marvin Hamlisch).

Ma è con Manhattan che si raggiunge il picco più raffinato di eclettismo jazzistico. I brani curati da George Gershwin condiscono di poesia l’intero film, conferendogli l’indissolubile firma di Allen.

Due passioni quindi che per diverso tempo corsero parallelamente, intersecandosi fra loro e alternando un’esibizione musicale al The Dick Cavett Show, e una cinematografica all’interno degli studios.

L’ esibirsi, ormai sin dagli anni ’60, al Cafè Carlyle di Manhattan e al Michael’s Pub, entrambi piccolissimi locali, porta i New Orleans Jazz Band e lo atesso Allen a dichiarare:

“Siamo sempre sorpresi ogni volta che veniamo in Europa e abbiamo la possibilità di suonare in queste grandi e prestigiose sale concerto. Io personalmente sono un musicista molto molto mediocre e quindi suppongo che la gente venga a vederci più che a sentirci. Il nostro pubblico ha visto tutti i miei film e per questi film probabilmente accorre a teatro, non certo per la musica. Se non fosse per il cinema e fosse solo per il sottoscritto non verrebbe nessuno ad ascoltarci, questo vale per Milano, per Parigi, per Vienna. Siamo sempre molto sorpresi vedendo tutte quelle persone a teatro”.

Dopo essersi confrontati, poco meno di un anno fa, con L’Accademia Santa Cecilia di Roma, la band torna ancora una volta nella Capitale, ospite dell’Auditorium Conciliazione.

Oltre 1200 pezzi maturati in 36 anni di attività, sotto le influenze dell’intramontabile Louis Armstrong, di Irving Berlin, Glenn Miller, Sidney Bechet e Manzie Johnson, solo per citarne alcuni fra i più grandi.

L’approccio della New Orleans Jazz Band fa riferimento alle sonorità jazz di inizio XX secolo, precisamente si colloca musicalmente fra gli anni 30′ e gli anni 40′.

Il concerto si terrà il 26 marzo all’Auditorium Conciliazione per una serata esclusiva a favore del Bambino Gesu’ Associazione.

La formazione della band è composta da Eddy Davis (banjo), nonchè direttore musicale, Simon Wettenhall (tromba), Jerry Zigmont (trombone), Conal Fowkes (piano), Greg Cohen (contrabbasso), John Gill (batteria) e, ovviamente Woody Allen (clarinetto).

Serena Calabrese

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