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3 marzo 2011

Alcolici: moderazione nel concedersi la trasgressione

Una festa, un incontro galante, una serata con gli amici: tutte occasioni in cui bere qualcosa è consuetudine.

Bisogna farlo però con consapevolezza ed attenzione e ridurre quindi il consumo di Alcolici.

Gli Alcolici appesantiscono il fegato e di conseguenza in maniera indiretta influiscono negativamente sui processi di eliminazione delle scorie.

Del resto si può ugualmente brindare con aperitivi ed ottimi vini seguendo alcuni semplici consigli. Innanzitutto non è consigliabile iniziare troppo presto i brindisi della giornata ; al mattino l’organismo ha bisogno di tutto il suo sprint e gli Alcolici sono pur sempre un rallentatore della mente e dei riflessi.

Inoltre lo stomaco risentirebbe molto di un tale stress mattutino. L’ora giusta per stuzzicare il palato con una bevanda spiritosa e con Alcolici è quella poco prima del pranzo o della cena. Sarebbe preferibile in ogni caso, non bere da soli l’aperitivo, bensì farlo in compagnia : le persone intorno pur non avendo un effetto stimolante diretto per la digestione, costituiscono pur sempre un certo piacere psicologico che influenza positivamente il sistema neurovegetativo.

Sono avvisati in particolare gli studenti, che necessitano durante la giornata di una certa concentrazione e lucidità. Se gli Alcolici, l’aperitivo ha la caratteristica ed il pericolo di essere assimilato subito ed è quindi facile che vada presto alla testa. Per di più ogni bicchiere ha il suo apporto non indifferente di calorie.

L’ideale sarebbe un long drink analcolico, preparato solo con succhi di frutta ed acqua : contengono calorie limitate e sono un vero e proprio “mangia e bevi” saziante grazie all’aggiunta della frutta a pezzetti che distoglieranno dalla tentazione di servirsi di stuzzichini ipercalorici (patatine, mandorle, arachidi). Per coloro che proprio non riescono a rinunciare al vino in tavola, occorre tener presente che il bianco ed il rosato non superano in media le 100 kcal a bicchiere e sono quindi da preferire ai rossi che sono più calorici.

Un buon vino d’annata può arrivare anche a 150 kcal. Se la scelta cade invece sulla birra, il picco calorico si abbassa di circa un terzo, ma solo nel caso di birre chiare e leggere ; diverso è il discorso per quelle scure che hanno maggiore gradazione ed apporto calorico (175 kcal per lattina). Buone notizie per gli amanti dello spumante: una coppa di secco non supera infatti le 70 kcal.

Andrea Cioffi

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