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15 marzo 2011

Gelmini e Fitto incontrano i rettori degli atenei del meridione

Gli effetti della riforma universitaria si fanno già sentire nel meridione, come dimostrato dall’istituzione della federazione sia tra le sei università di Puglia, Basilicata e Molise, a gennaio, sia tra i sette atenei campani, come divulgato nella settimane scorse.Lo scopo della federazione tra atenei è quello di razionalizzare l’offerta formativa, migliorare i servizi e tagliare i costi superflui, così da venire incontro al fabbisogno universitario generato dagli effetti della riforma Gelmini.

Proprio per approfondire il discorso sulla riforma e sul Piano nazionale per il Sud, il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto hanno incontrato i rettori delle 24 università aderenti alla Rete degli atenei del Sud.

Durante l’incontro i ministri hanno illustrato i punti salienti del Piano riguardo la ricerca e l’innovazione, ed i rettori sono stati invitati a presentare una serie di proposte da inserire “in un contratto istituzionale di sviluppo per realizzare una sinergia virtuosa tra governo centrale, Regioni e sistema universitario.” Il dibattito si è inoltre soffermato sui pregi e sulle mancanze degli atenei del meridione, così da poter identificare le migliori strategie da attuare per risolvere i problemi dell’università, traendo al contempo profitto dalle opportunità offerte dalla riforma.

Benché l’incontro con i due ministri sia servito a gettare le basi per la costruzione di un piano volto a migliorare la situazione delle università del meridione, lo spettro dei tagli al Fondo di finanziamento ordinario non si è ancora dissolto; anzi, le forti riduzioni finanziarie mettono a repentaglio gestione ordinaria delle attività istituzionali.

Il prossimo incontro tra i rettori è fissato per il 18 marzo a Roma, e verterà sulla preparazione di proposte concrete da sottoporre all’attenzione dei ministri nell’ambito del Piano nazionale per il Sud.

Marilena Grattacaso

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