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14 marzo 2011

I falsi celiaci non esistono più, Università degli Studi di Napoli

I falsi celiaci non esistono più
I falsi celiaci non esistono più

I falsi celiaci non esistono più

D’ora in poi tutti coloro che soffrono degli stessi sintomi della celiachia non verranno più chiamati i falsi celiaci.

Ora c’è una diagnosi: gluten sensivity (GS). Si tratta di una ipersensibilità al glutine ma con marcate differenze biologiche rispetto alla celiachia, e colpisce 6 volte di più della celiachia.

Finora era sconosciuto e ai pazienti colpiti, esclusa la diagnosi di celiachia o allergia al frumento, si parlava di disturbo funzionale o colon irritabile, oppure addirittura veniva etichettato come effetto placebo, il sollievo dall’eliminazione della dieta degli alimenti con glutine.

Ciò non toglie che la gluten sensitivity è un tema su cui si sta ancora dibattendo, ed è ancora difficile tracciare una linea di demarcazione netta tra patologia celiaca e intolleranza al glutine non immuno-mediata. Ma la scoperta rimane, ed è un ottimo punto di partenza per ulteriori approfondimenti.

In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, contro 500mila celiaci. L’identificazione della GS si deve ad un gruppo di ricercatori Usa e di Napoli, coordinato dal Dott. Alessio Fasano, direttore del centro ricerche sulla celiachia dell’università del Maryland, “cervello” fuggito a Baltimora, da anni impegnato nella ricerca sulla celiachia. La firma della scoperta è decisamente italiana. Il gruppo di ricerca, infatti, è coordinato appunto dal Dott. Alessio Fasano e dalla Dott.ssa Anna Sapone, della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Giampaolo Felli

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