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28 marzo 2011

In una mostra il ruolo dei calabresi all’Unità d’Italia ed il Risorgimento in rosa

Continuano i cicli di incontri organizzati all’Università Magna Graecia di Catanzaro, promossi dalla Facoltà di Giurisprudenza, insieme con il Servizio Pastorale dell’Arcidiocesi Metropolitana Catanzaro-Squillace, la FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Catanzaro, l’Associazione Universitaria Calabrese “Ulixes”, l’Associazione Culturale “Domus Pacis” e l’Associazione “Diritto di difesa”. Incontri che rientrano nell’iniziativa “I giovedì del logos”. Nel quadro degli impegni organizzati in tale contesto, sabato 26 marzo alle 11:30, presso la sala riunioni della facoltà di Giurisprudenza, nel campus catanzarese, “Salvatore Venuta, si è svolta una conferenza stampa, finalizzata alla presentazione della mostra: “Tra mito e realtà: i calabresi che fecero l’Unità d’Italia. Il Risorgimento in rosa” , patrocinata e curata dalla Soprintendenza Archivistica della Calabria .

Iniziativa, che rientra nella XII settimana della cultura (9-17 Aprile 2011). la mostra prenderà forma e vita, il 31 Marzo prossimo e sarà ospitata nei locali della presidenza di giurisprudenza dell’ateneo. Alla conferenza stampa, hanno preso parte,il prof. Luigi Ventura, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, la dott.ssa Francesca Tripodi, Soprintendente Archivistico per la Calabria, la dott.ssa Antonella Bongarzone, dottore di ricerca di Teoria del Diritto ed Ordine Giuridico Europeo, Mons. Giuseppe Silvestre, Vicario per la Pastorale dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, e Sebastian Ciancio, presidente della Fuci di Catanzaro. La mostra intende celebrare il risorgimento calabrese, evidenziando gli episodi più significativi del movimento per l’unità d’Italia, che conta tra i suoi protagonisti, anche un cospicuo numero di calabresi. Difatti la mostra, può essere considerata come una sorta di rappresentazione itinerante, che dopo aver toccato diverse città della nostra regione è approdata a Catanzaro e può, a pieno titolo essere inserita negli eventi celebrativi per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

È strutturata secondo uno schema cronologico che ripercorre attraverso l’esposizione di documenti provenienti dagli archivi calabresi e di Napoli dell’epoca, le tappe più importanti del movimento risorgimentale calabrese. È organizzata in cinque sezioni:La prima Sezione fornisce un quadro fedele della progressiva disgregazione del Regno delle Due Sicilie e dell’estendersi dei moti liberali sotto il tricolore ad opera di giovani ufficiali, medici, avvocati, uomini di Chiesa, appartenenti a quella borghesia in ascesa sconfitta dai Borbone. Inoltre, illustra le diverse scelte operate dal governo borbonico e le conseguenti reazioni delle popolazioni nei vari centri calabresi. La seconda Sezione, dedicata a Garibaldi e ai Garibaldini Calabresi, racconta la ripresa della cospirazione in Sicilia e in Calabria, nonché le situazioni e gli ambienti che evocano i preparativi per lo sbarco a Melito Porto Salvo il 19 agosto 1860. La terza Sezione ripercorre il difficile ed impegnativo cammino, intrapreso in Calabria, dall’esercito di volontari garibaldini per la conquista del territorio.

La quarta Sezione presenta il Plebiscito di annessione del 21 ottobre 1860 e le elezioni del 27 gennaio 1861. vi è poi una quinta sezione quasi inedita, in cui si dà il giusto spazio e il giusto valore, alle donne del risorgimento , che a fianco dei loro mariti contribuirono, e non poco, al processo di rivolta verso il regno borbonico e di riunificazione nazionale. Si tratta di figure come ad esempio Rosalia Montmasson, unica donna dei Mille, e le calabresi Lucia Irianni, Lucrezia Griso, Vincenza Morabito, Matilde Mantile, Maria Cucci, Cintia Mattinò, Concetta Mercuri, Rosa Foreri. Ed ancora le rivoltose di San Benedetto Ullano (Cosenza): Manes Rachele, Mosciaro Rosa, Migliano Enrichetta, Migliano Gaetana, Musacchio Carlotta, Musacchio Maria. Sarà esposto anche un quadro raffigurante il primo ministro calabrese del primo governo d’Italia Unita: Vincenzo Niutta.

Vincenzo Amone

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