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15 marzo 2011

Luiss : Anno Accadmico con il Presidente Barroso

E’ stato il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ad inaugurare questa mattina, l’anno accademico 2010-11 dell’Università LUISS Guido Carli di Roma, ricevendo per l’occasione, la laurea honoris causa in Giurisprudenza.

Davanti ad una platea gremita di studenti, professori e personaggi della politica italiana e internazionale, Barroso ha tenuto la sua Lectio Magistralis durante la quale ha sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca e degli investimenti in istruzione, per la crescita e lo sviluppo di un paese.

Prima dell’intervento del Presidente Barroso, sono intervenuti il Rettore della LUISS, Massimo Egidi, il rappresentate degli studenti in Cda Giuseppe Clemente e il prof.Gian Domenico Mosco

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Il Rettore si è detto onorato di guidare insieme al Direttore Generale Pier Luigi Celli, oggiAggiungi un appuntamento per oggi assente per motivi di salute, l’ateneo di Confindustria ed ha presentato le novità e i risultati dell’ateneo in costante crescita negli ultimi 5 anni.

La LUISS verso una riorganizzazione orientata alla new governance.

Proprio in questo anno accademico che oggi si è inaugurato, la Riforma Gelmini ha introdotto nel sistema universitario una nuova governance, che si sostanzia specificamente in tre novità principali: – un nuovo sistema di gestione delle risorse e del bilancio, – un diverso assetto delle prerogative degli organi secondo un modello di checks and balances, ed – un chiaro percorso di carriera per i giovani (riassunto nel termine anglosassone tenure track).

La LUISS ha recepito la nuova normativa e organizzerà la sua struttura accademica secondo un sistema di Dipartimenti (titolari della didattica per i corsi di laurea triennali e magistrali) e Schools, a cui è affidato il compito di organizzare la ricerca post lauream. Il processo di cambiamento è già stato avviato con la School of Government, una scuola di formazione d’alto funzionariato di recentissima formazione, specializzata nei settori disciplinari collegati alle scienze politiche, scienze di governo e relazioni internazionali, e che si avvale della collaborazione di illustri docenti internazionali, come Marc Lazar, Jean Paul Fitoussi e Roberto D’Alimonte. In relazione alla Riforma, comunque, il sistema di governo previsto dallo Statuto della LUISS risulta essere sostanzialmente in linea coi principi stabiliti dalla Riforma, a dimostrazione del fatto che la LUISS persegue un principio di governance efficace e moderna già da tempo.

Studenti LUISS del passato, presente e futuro. I NUMERI

I risultati della LUISS, illustrati stamani dal Rettore Egidi, per il corrente anno accademico sono ampiamente positivi e il trend di miglioramento è confermato dai successi raggiunti anche in questo anno accademico. Per il 2010/2011, infatti, si sono registrate 4.020 domande di ammissione per i corsi di laurea triennale e a ciclo unico, con un aumento di iscrizioni da parte di ragazzi provenienti sia dal Centro Italia, sia dal Sud e, in particolar modo, dal Nord (+18%). In 5 anni il numero di domande per partecipare alla prova di ammissione è cresciuto del 40%. Segnali positivi emergono anche dalle prove di ammissione alle lauree magistrali, che vede un forte incremento negli ultimi 5 anni delle domande di partecipazione da parte di studenti che hanno conseguito la laurea triennale in altre università (+33% nel 2010). Non solo la LUISS oltrea ad avere un tasso di attrazione degli studenti pari al 68,1% – contro una media nazionale del 26,1% – detiene il primato nazionale degli immatricolati “migliori”, ossia degli studenti che si iscrivono all’Università con un voto di maturità superiore a 90/100, e il tasso di abbandono fra il primo e secondo anno di università, considerato il momento più delicato nella carriera universitaria, è assai basso, pari allo 0,6%, rispetto ad una media nazionale del 17%. L’ateneo intitolato a Guido Carli, riesce a motivare questi studenti di valore perché offre loro prospettive consistenti, sia in termini di didattica che di prospettive future d’impiego. A proposito di lavoro, l’inserimento professionale dei laureati LUISS è decisamente superiore alla media italiana: basti considerare che i disoccupati ad un anno dalla laurea rappresentano un esiguo 3,1% del totale dei laureati, il 70% svolge già un’attività lavorativa mentre il resto sceglie di proseguire gli studi, spesso attraverso programmi post graduate nei più prestigiosi atenei internazionali. I feedback che provengono dagli stessi laureati sono altresì positivi, in quanto l’82,6% dei laureati LUISS è soddisfatto dell’attuale lavoro e ben il 93,6% di loro sostiene che la Laurea è effettivamente necessaria per il tipo di attività svolta. Inoltre, è da segnalare la fondamentale attività svolta dal Placement & Career Education Office della LUISS, che nel 2010 ha organizzato per gli studenti LUISS ben 1.043 stage e tirocini (in aumento del 65% rispetto all’anno precedente), mentre nel Career Day che organizza annualmente in ateneo, ben 130 sono state le aziende partecipanti, in costante crescita dalla prima edizione.

Internazionalizzazione: un principio cardine dell’ateneo.

La politica della LUISS è da sempre rivolta all’internazionalizzazione come ha sottolineato il Rettore, e lo sta dimostrando ancora in questo anno accademico. Ai già consolidati accordi di Double Degree con la Fudan University di Shangai e quello di Degree in partnership con l’Utrecht School of Economics, si sono aggiunti un programma di Double Degree con la Universidade Nova di Lisbona e uno con la University of British Columbia di Vancouver. L’impronta internazionale della LUISS è dimostrata dai 120 accordi di cooperazione per lo scambio di studenti in 27 paesi nel mondo. Solo in quest’anno, nuovi accordi sono stati stipulati con università in Cina, Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Russia e Turchia. Gli studenti LUISS hanno recepito l’importanza di avere una formazione universitaria internazionale, e lo dimostra il fatto che negli ultimi 5 anni il numero di studenti in partenza è aumentato del 60%. La mobilità, comunque, non riguarda solo i professori, ma anche il corpo docente: la LUISS è costantemente attiva per ospitare nelle sue aule importanti visiting professors provenienti dai più importanti atenei internazionali. Nel 2010, ben 42 visiting professors sono stati ospiti della LUISS e nella sola sessione primaverile del 2011 il loro numero ammonta a 25. Le application degli stessi professori internazionali sono aumentate notevolmente infatti, arrivando a 150 per il 2011, a fronte delle 92 presentate nel 2010.

Ha concluso i lavori Emma Marcegaglia. La presidente di Confindustria e della LUISS ha ribadito la propria soddisfazione nell’essere al vertice di un’università, la LUISS, che è : “molto cresciuta negli ultimi anni sotto il profilo internazionale”

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