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1 marzo 2011

L’Università di Palermo si mostra solidale con le proteste degli stranieri

Proprio in occasione dello scipero degli stranieri “Una giornata senza di noi” di martedì 1 marzo 2011, la Facoltà di Lettere e Filosofia e la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo mostrano la loro solidarietà nei confronti dell’integrazione degli extracomunitari.

La riflessione sull’accoglienza, sui valori di pari opportunità e di tolleranza nei confronti di migliaia di studenti stranieri presenti in Italia, è uno dei punti chiave di questa giornata palermitana a sostegno delle minoranze etniche, spesso additato come parassitarie del sistema italiano.

L’appuntamento è in Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, in viale delle Scienze, Edificio 12. Come accadeva negli anni 60, l’assemblea sarà invitata a riflettere sugli spunti offerti dal film che verrà proiettato, ovvero Una scuola italiana di Angelo Loy e Giulio Cederna.

Peraltro la scelta di una pellicola non datata, ma risalente all’anno appena trascorso, è stata abbastanza calzante. Infatti mette in luce proprio la metamorfosi fra quella che, anni fa, vedeva la scuola materna Carlo Pisacane, come simbolo di integrazione fra le dverse comunità, ma che da qualche anno invece mostra segni di inaccettazione e di rifiuto nei confronti della classe straniera.

Fenomeno abbastanza anomalo se si pensa che la scuola in questione si trova in uno dei quartieri più popolari di Roma, Tor Pignattara per l’appunto, e con la più alta densità di extracomunitari. Basta pensare al fatto che gli alunni non di origine italiana ammontano quasi all’80%.

Ciò che prima appariva come auspicabile è diventato qualcosa da nascondere, rifuggire se non perseguire con politiche mirate. L’Altro, lo straniero, va respinto, si dice: “non ci permette di educare i nostri figli secondo le nostre tradizioni, abbassa la qualità dei nostri contesti di vita, usurpa le nostre risorse”.

Integrandosi con il dibattito che si dipanerà dopo il film, sono previsti testimonienze e interventi diretti da parte di ragazze e ragazzi di origine straniera che hanno frequentato la scuola in Italia insieme alle autorità italiane responsabili dell’istruzione: Rachid Berradi, del GS Atletica Berradi, Giuseppe Burgio, Università di Palermo, Mari D’Agostino, direttore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Fatima Del Castillo, insegnante, D.D. De Gasperi, Maurizio Gentile, direzione Scolastica Regionale, Mario Giacomarra, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Un programma che prende corpo attraverso la scuola per estendersi poi al rifiuto dello straniero nel senso più generale del termine, ad iniziare dal lavoro, per passare poi dalla legge e finire con l’integrazione soiale tutta.

Serena Calabrese

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