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26 marzo 2011

Nuovo servizio attivo presso l’Ospedale Universitario SS. Annunziata di Chieti

Grazie alla collaborazione fra il Servizio di Ecografia Internistica – coordinato dalla professoressa Cosima Schiavone e dal Dott. Michele Abate – e la Clinica Ortopedica e Traumatologica – diretta dal professor Vincenzo Salini– è stato recentemente attivato un trattamento innovativo (Trattamento Percutaneo Ecoguidato (TPE)) per la cura delle tendinopatie calcifiche della spalla presso l’Ospedale Universitario SS. Annunziata di Chieti.

“La tendinopatia calcifica della spalla – spiega il Professor Salini – è una patologia ad eziologia sconosciuta che interessa principalmente soggetti con età compresa fra i 40 e i 50 anni, prevalentemente di sesso femminile ed è caratterizzata da formazione di depositi di calcio sui tendini della cuffia dei rotatori.

I pazienti lamentano spesso un dolore cronico alla spalla – continua Salini – che si manifesta maggiormente durante le ore notturne e può compromettere in maniera significativa le attività della vita quotidiana.”

“Lasciata a se stessa – specifica il Dottor Abate – la calcificazione può frammentarsi spontaneamente con importanti crisi dolorose e riassorbirsi del tutto, con possibile scomparsa della sintomatologia.

Nei casi in cui il dolore diventi cronico – conclude – si può invece ricorrere a terapie incruente, quali la ionoforesi e le onde d’urto, o decidere di affrontare un intervento chirurgico in artroscopia.”

Una valida alternativa a queste terapie è rappresentata dal Trattamento Percutaneo Ecoguidato (TPE), eseguito presso il Servizio di Ecografia in regime di Day Hospital.

Il TPE è una tecnica che si esegue con successo da molti anni in diversi centri italiani, fra i quali gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna e viene eseguita quando la calcificazione si trova in una fase di “riassorbimento”, che è fra l’altro la più dolorosa.

Il trattamento si esegue sotto controllo ecografico e in anestesia locale e prevede l’introduzione di due aghi in corrispondenza della calcificazione : con uno si frantuma la calcificazione e si inietta della soluzione fisiologica mentre con l’altro vengono “lavati” ed aspirati i frammenti di calcio.

Il paziente, dopo un periodo di osservazione presso la Clinica Ortopedica, viene dimesso e può tornare alla sua attività lavorativa entro 48 ore.

Da un punto di vista clinico, generalmente, i pazienti riferiscono immediato beneficio mentre in alcuni casi si può verificare la ripresa transitoria della sintomatologia tra il 2° ed il 3° mese dopo il trattamento, causa residui calcifici e ispessimento bursale.

Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi (circa 80 %) il problema viene definitivamente risolto.

Lucia Iorio

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