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31 marzo 2011

Rivoluzione software all’Università di Bologna

Alcune facoltà dell’Università di Bologna hanno già aderito al progetto di utilizzo di un software in grado di rilevare frasi e stralci di tesi di laurea copiati, ma non come strumento punitivo, bensì come tutela dei laureandi.Giro di vite sulle copiature dal Web per le tesi di laurea. L’Università Alma Mater Studiorum di Bologna mette a disposizione delle facoltà aderenti al progetto, un software in grado di analizzare le tesi e individuarne stralci copiati da Internet o da altre fonti.

Un nuovo progetto finanziato dall’Università bolognese è stato messo a punto e adottato da ben ventuno corsi di laurea specialistica nelle sedi di Bologna, Forlì e Rimini. Tale strumento informatico è infatti in grado, analizzando nel dettaglio il testo e facendo paragoni, di individuare frasi copiate da materiale presente sul Web, segnalando addirittura la pagina, la fonte, dalla quale lo studente ha “attinto”.

“L’intento non è punitivo” spiega il prorettore alla didattica Gianluca Fiorentini, evidenziando il fatto che l’Università vuole rendere più responsabili gli studenti circa l’utilizzo delle fonti e del materiale disponibile in quantità su Internet. Si ricalca anche il fatto che non sia uno strumento contro il laureando, bensì atto a garantire l’originalità della tesi quale indispensabile mezzo per entrare nel mondo del lavoro.

Il problema del plagio delle tesi di laurea, laurea specialistica e di dottorato è molto evidente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, ma assume sempre più risalto anche in Italia, complice il fatto che le attuali generazioni di studenti sono abituati sin dalle scuole primarie all’uso del computer e alla ricerca tramite Web. Oggi però, i ragazzi sembrano poco sensibili al problema, che resta indubbiamente serio nel mondo del lavoro, tanto da costringere il Ministro della Difesa Tedesco a dimettersi per copiature accademiche, come accaduto pochi mesi indietro.

Ma cosa si rischia oggi copiando una tesi di laurea? Semplice, il relatore potrebbe non acconsentire alla discussione, rendendo vano il lavoro di preparazione alla laurea.

Per questo l’ateneo bolognese decide di tutelare gli studenti proprio con questo nuovo software tecnologico, sperando che non si presentino casi imbarazzanti di copiatura.

Quindi a tutti i laureandi, attenzione all’acquisizione di materiale da Internet, specie da fonti dubbie. L’Alma Mater Studiorum vigila attenta!

Luca Saccani

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