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22 marzo 2011

Università di Catania : sfide dell’università italiana dopo la riforma

Le sfide dell’università italiana dopo la riforma Gelmini. Venerdì 25 marzo incontro sul nuovo assetto organizzativo degli atenei

Come cambieranno gli atenei italiani dopo l’entrata in vigore della Legge 240, la cosiddetta riforma Gelmini? Come le singole università dovranno riorganizzare le strutture di base e le relazioni organizzative interne per migliorare la qualità della didattica, dell’offerta formativa e della ricerca?
A tali quesiti cercherà di fornire delle valide risposte l’incontro dal titolo “Il nuovo assetto organizzativo dell’Università”, che si terrà venerdì 25 marzo, a partire dalle 9.30, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania.

La questione del riassetto degli atenei è estremamente rilevante alla luce sia della riforma Gelmini, che ridisegna la configurazione organizzativa delle università, sia del fatto che molte università, tra cui quella di Catania, hanno comunque in atto progetti di riorganizzazione e accorpamento delle facoltà e dei dipartimenti. Il testo della legge prospetta un totale riassetto delle strutture di base e delle loro relazioni ma non propone un format omogeneo e obbligatorio. Saranno, quindi, le singole università che, nella loro autonomia statutaria, decideranno come organizzare le proprie strutture di base e, soprattutto, quali relazioni disegnare tra esse e quale ruolo assegnare loro nei processi decisionali di ateneo.

Nel corso del seminario, organizzato nell’ambito delle attività del dottorato di ricerca in Economia pubblica del dipartimento di Economia e Metodi quantitativi (Demq), sarà inoltre presentato il rapporto di ricerca dal titolo “Tra didattica e ricerca: quale assetto organizzativo per le Università italiane? Le lezioni dell’analisi comparata”, realizzato da Unires–Fondazione Crui, che ha approfondito, in modo comparato, le modalità di organizzazione interna delle università di alcuni Paesi europei, relativamente alle funzioni della ricerca e della didattica.

L’incontro si aprirà con gli indirizzi di saluto del rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, e del coordinatore del dottorato in Economia pubblica, Isidoro Mazza, a cui seguirà la presentazione del rapporto Unires – Fondazione Crui da parte di uno degli autori, il prof. Marino Regini, prorettore dell’Università di Milano e ordinario nel dipartimento di Studi del lavoro e del welfare del medesimo Ateneo.

Successivamente, lo stesso prof. Regini, insieme alla prof.ssa Fiorella Kostoris, commissario dell’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), al prof. Massimo Marrelli, rettore dell’Università Federico II di Napoli, e al prof. Giacomo Pignataro, ordinario di Scienza delle Finanze nell’Ateneo catanese, si confronteranno in una tavola rotonda sull’importante tema del riassetto organizzativo delle università italiane.

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