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31 marzo 2011

Università di Macerata : Inaugurazione Palazzo ex Menichelli

E’ stato inaugurato ufficialmente stamattina il nuovo polo didattico dell’Università di Macerata, il Palazzo ex Menichelli. “E’ un piccolo atto simbolico – ha commentato il rettore Luigi Lacchè – con il quale restituiamo un bene non solo all’Ateneo ma a tutta la comunità. Questo edificio vuole essere un contesto aperto del quale tutti possano usufruire. La presenza delle autorità locali testimonia questo rapporto antico tra l’Università e la sua città, un rapporto che va sempre rinnovato”.

Il taglio del nastro è stato, quindi, affidato, al sindaco Romano Carancini. “L’apertura di questo nuovo edificio significa vitalità per l’intera città e, in particolare, per il suo centro storico, perché questo palazzo non sarà di uso esclusivo per gli studenti universitari, ma sarà messo a disposizione di tutti coloro che, in questa città, vogliono incontrarsi e confrontarsi”, ha detto il primo cittadino, apprezzando la totale ricostruzione dell’edificio, “progettato con il cuore e con l’anima”. Il prefetto Vittorio Piscitelli ha sottolineato il segnale forte dato dall’ateneo “in un momento difficile per le università, dalle quale si sta cercando di uscire”, mentre il vicario episcopale Pio Pesaresi ha portato la benedizione del vescovo Claudio Giuliodori, impegnato con il consiglio permanente della Cei.

L’Ateneo ha acquistato l’immobile dalla ditta Menichelli nel 1987. E’ seguito un lungo periodo decisionale sulle metodologie di trasformazione e sul riadattamento dell’immobile alle nuove destinazioni d’uso. Alla fine, è prevalsa la scelta della demolizione e della ricostruzione, secondo le più funzionali tecniche costruttive e misure in termini di sicurezza. Inoltre, solo una nuova struttura avrebbe potuto ospitare una ingente quantità di studenti. Il cantiere è giunto a termine nel 2010.

L’edificio, nonostante sia collocato in pieno centro storico, presenta uno stile contemporaneo ben inserito nel contesto urbano composto da edifici di ben altre epoche. Le sue enormi vetrate con infissi in alluminio verniciato scuro, in spirito moderno, si sposano benissimo con i mattoncini e i rivestimenti lignei.
Il nuovo complesso Ex-Menichelli si presenta come una struttura a cinque livelli. Due piani sono situati al di sotto del livello di ingresso di via Pescheria Vecchia (livello 2). Il secondo piano interrato (livello 0), ospita principalmente l’archivio e qualche locale tecnico. Il livello 1, seminterrato è il piano di riferimento per chi accede da via Armaroli; qui si trovano l’aula magna ed altri locali di servizio. l livelli 2-3-4 sono quelli destinati alle aule tutte contraddistinte dai colori che si trovano sui pavimenti e sulle pareti esterne: un’aula blu da 220 posti, facilmente trasformabile, con proprie uscite di sicurezza, in due aule più piccole. Sempre allo stesso livello si trovano due aule rosse, una da 65 posti e un’altra da 32, la portineria e tutti i servizi. Il livello 3 è un piano mezzanino con affaccio sulla hall dell’ingresso; non contiene uffici o aule, ma servizi igienici e zone di passaggio. Il livello 4 è diviso in due da una differenza di quota, da un lato sono presenti tre aule lilla da 32 posti ognuna, dall’altro un’aula gialla da 77 posti, molto caratteristica per il suo soffitto con capriate in legno a vista. L’ultimo piano (livello 5) è la vera perla di palazzo Ex-Menichelli: qui si trova l’aula verde, in grado di ospitare fino a 80 posti, con enormi vetrate sui due lati contrapposti che forniscono una visione suggestiva del panorama circostante oltre ad una forte sensazione di apertura verso l’esterno. Tutte le aule sono dotate di moderne attrezzature audio e video, nuovi schermi lcd da 50 pollici.

La storia di Palazzo Menichelli inizia nel 1922 quando un illustre commerciante dell’epoca Pacifico Menichelli decide di costruire un grande magazzino per depositare cospicue quantità di ceramiche e vetrerie da vendere all’ingrosso. L’iniziativa, avvenuta in seguito alla recente creazione di un nuovo ingresso carrabile nella zona nord del centro storico nel 1921 (rampa Zara e via Armaroli ), ha suscitato un enorme consenso popolare sia per l’occupazione creata, sia per il rilancio dell’economia locale. La riqualificazione dell’area ha comportato la trasformazione dell’ex mattatoio di suini, situato a poche centinaia di metri dal magazzino principale (nell’area dove oggi si trova Palazzo Ex-Menichelli), a garage per autoveicoli. Nel 1958 il garage, verrà sopraelevato di altri due piani da destinare allo stoccaggio dei materiali.

Negli anni 80 la ditta Menichelli, per far fronte a esigenze di carattere gestionale, decide di spostare la sua sede e il suo deposito nella nuova zona industriale di Piediripa di Macerata. Nel contempo l’Università degli Studi di Macerata ha la necessità di migliorare la quantità e la qualità dei propri servizi ed è per questo che ha bisogno di acquisire nuovi spazi, necessari anche a soddisfare la continua espansione dei servizi bibliotecari. A fronte di un miglioramento della qualità dei servizi offerti, l’Ateneo soffre della carenza di spazi e locali per svolgere le proprie attività didattiche, oltre a dover fronteggiare la continua espansione dei servizi bibliotecari. In conseguenza di ciò, si procede così all’acquisto dell’ex magazzino Menichelli. Siamo nel dicembre del 1987.

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