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11 marzo 2011

Università di Messina : Offerta formativa unime

Si è svolto oggiAggiungi un appuntamento per oggi, all’Università di Messina, un incontro per la presentazione dell’offerta formativa 2011/2012 e di una iniziativa dell’Ateneo per la rilevazione dei fabbisogni formativi del territorio attraverso la costituzione di un osservatorio sulle dinamiche del mercato del lavoro.

L’iniziativa è stata presentata, in una affollata Aula Magna, dal Rettore, prof. Francesco Tomasello, dal prof. Michele Limosani, Presidente del Careci, e dal prof. Luigi Chiara, Delegato all’Alma Laurea e al Job Placement. Erano presenti i Presidi delle Facoltà, i delegati rettorali, numerosi docenti ed i rappresentanti a livello locale delle parti sociali e delle professioni, chiamati a fornire utili contributi all’istituzione o rimodulazione dei corsi, nell’interesse del territorio.

Il prof. Tomasello ha inizialmente accennato all’incontro, svoltosi nei giorni scorsi, a Roma, con i Ministri Gelmini e Fitto, durante il quale sono state affrontate le criticità specifiche del sistema universitario meridionale per comprendere meglio come queste possano essere affrontate.

“E’ dovere delle Università – ha detto il prof. Tomasello – offrire ai giovani il sapere e indirizzarli in quei settori dove il sapere si possa trasformare in sviluppo occupazionale, ed è anche un dovere quello di valorizzare il capitale umano. Questa è una sfida che l’Università di Messina vuole affrontare con tutti i mezzi che ha a disposizione ed è perfettamente in grado di farlo”.

“La crescita dell’Italia dipende solo dallo sviluppo del Mezzogiorno”, ha poi continuato, citando una frase del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, “la debolezza del nostro sistema consiste nella domanda di lavoro, per cui servono delle politiche attive”.

“L’Università di Messina si è sempre preoccupata di comunicare l’offerta formativa, ma oggiAggiungi un appuntamento per oggi è necessario soprattutto capire quale sarà la domanda di lavoro del nostro territorio nei prossimi dieci anni per potere modificare e modulare l’offerta sulla base delle esigenze locali. E’ compito delle forze produttive e sociali capire e prevedere le future necessità occupazionali del nostro territorio, ed è per questo che nasce oggiAggiungi un appuntamento per oggi l’idea di istituire un Osservatorio sui fabbisogni della formazione e dell’innovazione”.

Il Rettore ha poi illustrato nel dettaglio l’offerta formativa dell’Ateneo per l’anno accademico 2011-2012, che si articola in 34 corsi di laurea triennali e 39 magistrali, anticipando che sarà istituito un registro elettronico per ogni docente, che sarà attivata la figura del garante degli studenti e che saranno potenziati gli uffici che si occupano dell’accreditamento della qualità

Della nuova struttura universitaria (l’Osservatorio), che avrà una caratura scientifica, e sarà uno strumento che va ad implementare l’offerta formativa dell’Ateneo, si è soffermato il prof. Michele Limosani, direttore del Careci, organismo nel cui ambito si svilupperà l’attività dell’osservatorio. Dopo avere richiamato l’attenzione sulle parti sociali “che nell’ambito dello sviluppo del nostro territorio dovranno assumere un ruolo di protagoniste di questo cambiamento della domanda del mondo del lavoro per i prossimi dieci anni, perché la laurea più l’esperienza lavorativa faciliteranno l’inserimento lavorativo dei giovani”, Limosani ha puntualizzato che “l’Università farà la sua parte attraverso l’osservatorio, la cui strategia operativa si caratterizzerà in vari segmenti quali indagine statistica strutturale, analisi dei dati, report 1 (dipartimenti e scuole), confronto con le parti sociali e gli ordini professionali, utilizzo del data-base dell’Inps per la rilevazione degli ingressi e delle cessazioni del mondo del lavoro nel nostro territorio, report 2 (dipartimenti e scuole)”. Il prof. Luigi Chiara, nel suo intervento ha sottolineato il ruolo di Almalaurea “ che ha assunto un ruolo essenziale nell’incontro fra domanda e offerta di lavoro e che nel periodo 1998-2011 ha veicolato circa 95 mila curricula dei laureati dell’Università di Messina alle aziende del nostro paese” .

A conclusione dell’incontro, gli interventi di Mariella Ardizzone (Cisl), Ivo Blandina (Presidente Confindustria ) Giacomo Caudo (presidente Ordine dei medici), Santi Trovato (presidente Ordine degli ingegneri) che hanno ribadito che il fare sistema tra Università, parti sociali e ordini è l’unica strada perchè il territorio possa dare risposte concrete alla sfida occupazionale del prossimi anni.

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