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31 marzo 2011

Università di Urbino : la matematica nella storia dell’Unità

Dall’8 al 10 aprile si svolgerà presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università di Urbino un convegno dedicato alla storia della Matematica italiana dopo l’Unità, organizzato dal centro Pristem dell’Università Bocconi in collaborazione con l’Università di Urbino.

Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità questo convegno offre un insolito, ma importante, punto di vista. Infatti, pochi finora hanno parlato del ruolo di scienza e tecnologia nella costruzione dell’identità nazionale. In realtà la costruzione di una comunità scientifica “italiana” è stata fondamentale sia per l’importanza delle metodologie e le tematiche di ricerca che per gli aspetti istituzionali.

Prima sulle barricate, poi nelle aule parlamentari e a capo delle principali istituzioni scientifiche e tecnologiche, matematici, fisici, chimici, biologi hanno provato a rappresentare il paese come parte di una nuova classe dirigente. Facendosi interpreti di una moderna idea di Stato unitario, delineabile solo entro una cornice europea.

Il Convegno ripercorrerà, nelle diverse fasi storiche successive all’Unità – i primi decenni del nuovo Stato, gli anni della prima guerra mondiale, quelli del fascismo, la repubblica e la seconda metà del secolo – il cammino percorso dalla Matematica italiana: le sue acquisizioni, i contatti internazionali, i rapporti con la Fisica e le altre discipline, la partecipazione dei suoi esponenti alla vita scientifica e sociale del Paese. La descrizione costituirà l’occasione per ribadire l’importanza della scienza nella vita sociale e culturale del Paese.

Verranno sottolineati i momenti “forti” di questa storia ma anche, in una prospettiva che vuole tenersi accuratamente lontana dai toni agiografici, le occasioni mancate per radicare ulteriormente la presenza scientifica nella realtà italiana. L’analisi si sposterà allora sulle responsabilità del ceto politico, sulla composizione della nostra classe dirigente, sulla consistenza dell’apparato industriale, sul dialogo tra le diverse culture, sull’atteggiamento tenuto dagli stessi matematici nei confronti del contesto sociale. Le riflessioni sullo sviluppo scientifico – quello che si è concretizzato e quello che è mancato, quello che poteva essere e non è stato – sono una chiave preziosa per comprendere molte situazioni in cui la nostra società si trova immersa anche oggi
Evidenziando queste storie del passato si riesce anche a riflettere sull’origine di certi problemi, e possibili soluzioni, riguardo a questioni che oggi sono di piena attualità circa il ruolo che la scienza riveste nello sviluppo della società italiana. Guardare al passato per capire un po’ di più l’oggi, insomma.

Al convegno, il cui programma si svolge nell’arco di due giornate, dal pomeriggio dell’8 aprile alla mattina del 10, si sono già iscritti circa 120 partecipanti, ma è aperto alla cittadinanza e a tutti coloro che sono interessati ai temi in esso trattati. Il programma dettagliato è accessibile a tutti attraverso la pagina web dell’Università, www.uniurb.it. – eventi

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