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Università di Verona : Infinitamente

Redazione Controcampus 17 Marzo 2011
R. C.
01/08/2021

Verona città d’arte e cultura dal 17 al 20 marzo ospiterà la terza edizione del festival “Infinitamente”, manifestazione realizzata dall’Università in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio “Verona Tuttintorno”.

Dopo il successo dello scorso anno con oltre 10 mila presenze, quest’anno il festival proporrà un programma ricco di oltre 40 incontri e dibattiti, 9 laboratori ludico-didattici per bambini, ragazzi e adulti, la mostra fotografica “Blow up – immagini del nano mondo” ideata dal Centro S3 di Modena con la collaborazione della fotografa Lucia Covi, gli spettacoli, “Infinitamente libri” e “Optional”, l’installazione artistica che ricalca le forme del cervello per farci riflettere sul significato che la mente ha per l’uomo. Quest’anno la manifestazione è inserita nel calendario ufficiale della Brain Awareness Week, la settimana mondiale della divulgazione degli studi sul cervello.

Giunto alla terza edizione, “Infinitamente” propone un fine settimana intero da vivere intensamente nel segno della curiosità e della voglia di ascoltare, discutere, vedere e fare. E di divertirsi. Il festival ha il suo cuore pulsante nelle neuroscienze, nelle scienze cognitive, nell’intelligenza artificiale e nella robotica, ma predilige la contaminazione e si apre a tante altre discipline: storia, economia, letteratura, storia dell’arte, giurisprudenza, scienze matematiche, linguistica, filosofia, genetica e musica.

Dopo aver indagato i confini dell’intelligenza artificiale e della coscienza, quest’anno i percorsi ruoteranno attorno a tre concetti chiave: perfezione, errore e differenza. Sarà un viaggio stimolante e condito di ironia, perché solo la mente dell’uomo ha questa potenzialità. E va coltivata. Un itinerario per capire che la perfezione è oggetto della nostra tensione quotidiana, ma vi è una positività nascosta nell’errore. E le differenze aggiungono sapore alla quotidianità e possono essere un valore aggiunto per superare il mito della perfezione e il pregiudizio sull’errore.

“Infinitamente”, che nasce da una stretta collaborazione tra Università e Comune di Verona, presenta anche quest’anno un programma ideato da Maria Fiorenza Coppari, coordinatore dell’Ufficio comunicazione integrata d’Ateneo. La manifestazione è stata realizzata con il supporto delle Fondazioni CariVerona e Cattolica Assicurazioni con il patrocinio del Miur, dell’istituto di Neuroscienze e dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Tra i patrocinatori anche la Società Letteraria, l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere e il Conservatorio di musica “Dall’Abaco”. Tra i sostenitori anche Agsm e l’associazione calcio ChievoVerona.

Gli incontri si terranno a macchia di leopardo in varie sedi cittadine. Dalla Gran Guardia all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, dalla Società letteraria al Polo Zanotto, da Palazzo Forti alla Biblioteca Civica, dall’auditorium di Giurisprudenza al Museo di Storia Naturale, all’Università della Terza età: ogni angolo di Verona sarà animato da “Infinitamente”.
Scienziati di livello internazionale parteciperanno a tavole rotonde, interviste, talk show allo scopo di “esportare” l’Università dai luoghi accademici, “contagiando” la città. La manifestazione è ideata per suscitare curiosità, per approfondire le questioni scientifiche, le sfide tecnologiche, le domande filosofiche più stimolanti che le ultime frontiere della scienza – dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale – stanno sempre più sottoponendo alla comunità scientifica e al nostro vivere quotidiano.

“Infinitamente” propone quest’anno un viaggio nel fascino della perfezione, nel quale gli errori e le differenze giocano da protagonisti. Un viaggio in cui, con un pizzico di ironia, si metterà in discussione la connotazione negativa spesso attribuita agli errori e si cercherà di comprendere il valore delle differenze. La perfezione è oggetto della nostra tensione quotidiana mentre meno lampante è la positività nascosta nell’errore. La perfezione ci attrae, ma un sistema privo di errori è un sistema rigido ed immobile che non cambia mai e non migliora. L’errore, in quanto elemento di flessibilità e fonte di differenze è quindi spesso una chiave vincente verso il perfezionamento.

Il ricco programma di “Infinitamente” è articolato in quattro percorsi: ascoltare, per dare voce agli scienziati e ai protagonisti del mondo culturale; vedere, con una mostra che coniugherà scienza e arte intitolata “Blow up. Immagini del Nanomondo” a Palazzo Forti; fare, in cui i visitatori potranno mettersi alla prova in laboratori didattici per l’apprendimento ludico; e divertirsi con eventi artistici, teatrali e musicali.

Sono previste oltre 40 conferenze, tavole rotonde e incontri con neuroscienziati, storici, letterati, filosofi, archeologi, storici dell’arte, psicologi. Molti i protagonisti di prestigio, fra i quali i filosofi Roberta De Monticelli e Giulio Giorello, Giorgio Israel ordinario di storia della matematica e membro dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences, Gian Francesco Giudice fisico del Cern di Ginevra e il linguista Andrea Moro. Presenti anche personaggi del mondo dello spettacolo come Enrica Bonaccorti e Giovanni Storti del famoso trio “Aldo Giovanni e Giacomo” protagonista di una conferenza spettacolo dal titolo “Resisto, dunque sono”.

Oltre a ospiti provenienti da università italiane e straniere, saranno presenti numerosi docenti dell’ateneo veronese che vanta una scuola di eccellenza per le neuroscienze, in particolare grazie al contributo di Giovanni Berlucchi, uno degli indiscussi protagonisti nel panorama internazionale di questa disciplina.
Tra gli altri appuntamenti previsti durante il week end non mancheranno i laboratori per bambini e adulti sui giochi della mente, informatica, musica, il gioco della maschera, studio delle opere d’arte, lingua inglese e matematica per insegnanti, con spazio anche per la musica e per l’arte. Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi dal 7 al 19 marzo allo 045.8036353.
Sabato 19 marzo alle 19 a Palazzo Castellani di Sermeti, l’ensemble degli studenti del dipartimento di musica antica del Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona Risonanze Antiche si esibirà nel concerto Et è pur dunque vero? – L’arte dell’imperfezione: in programma musiche di compositori italiani e francesi dell’epoca rinascimentale.

Nei giorni del festival all’ingresso del Palazzo della Gran Guardia sarà presente una mostra mercato del libro di divulgazione scientifica per adulti e ragazzi e dei testi degli autori presenti al festival. Sempre alla Gran Guardia sarà allestita “Optional”, l’installazione artistica di Renato Meneghetti. Un gigantesco encefalo costruito in vinile trasparente gonfiabile come una mongolfiera, come un pallone aerostatico; floscio a terra quando sgonfio, meandri di tubi trasparenti formano gli emisferi cerebrali che improvvisamente si gonfiano a riformare una cupola gigantesca. L’apertura tra i due emisferi permetterà l’accesso ai visitatori alla “cattedrale”. Un segnale acustico avvertirà dell’imminente crollo e una voce esorterà il pubblico ad uscire.

La manifestazione è completata da un pacchetto turistico promozionale con agevolazioni proposte dal Consorzio Verona Tuttintorno.

Ogni evento prevede libero accesso alle sale fino all’esaurimento dei posti disponibili. Le possibili variazione del programma saranno segnalate nel sito della manifestazione: www.infinitamente.univr.it.

Università degli Studi di Verona
Ufficio Stampa
Telefono: 045.8028164
Email: [email protected]
Responsabile coordinamento comunicazione: Maria Fiorenza Coppari
Capoufficio stampa: Sandro Benedetti
Addetta stampa: Sara Mauroner

Infinitamente. Un motore culturale per Verona e la sua Università
L’Università moderna si differenzia dall’Università tradizionale soprattutto perché quella rappresentava il meccanismo per produrre un dominio di proprietà della conoscenza e della trasmissione di abilità professionali. Questa, l’Università moderna, appartiene alla società civile e non solo perché mette a disposizione l’insegnamento di tutti coloro che ne hanno il potenziale di apprendimento, ma perché il suo sapere, i frutti della sua ricerca debbono essere messi a disposizione della collettività, per consentire la crescita individuale ma anche della cultura della comunità, che in qualche misura diviene titolare delle acquisizioni di conoscenza che si generano al proprio interno. Questa è una delle ragioni che giustificano, anzi, rendono necessario l’intervento dello stato sull’Università che è certamente formazione superiore del singolo, ma è progresso di sapere e della conoscenza universale.

Malgrado gli strumenti telematici abbiano messo a disposizione di chiunque l’informazione, non è facile attuare questa divulgazione al di fuori delle aule di studio, soprattutto non è facile farlo con la autorevolezza che proviene dalla qualificazione scientifica della fonte. E’ impressione molto comune di chiunque abbia avuto questa esperienza, che il più illustre scienziato invitato alla classica tavola rotonda o al diffusissimo talk show televisivo, anche se invitato ad illustrare temi attinenti alla sua indiscussa competenza non riesce a trasmettere il valore di questa sua competenza che inevitabilmente si infrange di fronte al parere diverso formulato da un opinionista di occasione, per quanto ignaro della materia. Io sono per questa ragione convinto che questo tipo di manifestazioni siano degli spettacoli, non degli eventi culturali.

Laddove con le autorità territoriali si riesce a condividere il valore della educazione e della conoscenza collettiva, la potenza della curiosità, allora si riesce a costruire un sistema di condivisione mantenendone la competenza piena al di fuori dei corsi accademici. La formula è quella del festival scientifico, pensato tre anni orsono dalla dottoressa Coppari dell’Università di Verona e realizzato in collaborazione con il Comune di Verona e con il Consorzio Verona tutt’intorno, corredato della piena qualificazione scientifica derivante dal reclutamento di una parte consistente degli accademici veronesi ma anche di una folta schiera di alte personalità nazionali. Il marchio” Infinita….mente” dopo tre anni è ormai collaudato. Penso che sia una felice ed icastica espressione di quel vastissimo ambito nel quale si realizzano le neuroscienze insieme alle scienze cognitive, massima espressione della più alta connotazione dell’essere umano, la mente.
Il nostro ambizioso obiettivo è quello di aggiungere alle attrazioni di questa splendida città, oltre a Shakespeare, oltre all’opera lirica, oltre al suo fantastico vino, anche questo evento di divulgazione scientifica.

Spesso, particolarmente in alcuni contesti culturali, il presupposto teorico inconscio del vero e dell’erroneo è interpretato, sia per la scienza che per le arti, come l’esistenza di un assoluto al quale avvicinarsi in termini di progresso. Una serie di approssimazioni lineari verso un qualcosa che esiste al di fuori e verso il quale l’uomo si spinge per tentativi, con l’ipotesi di raggiungere un traguardo. In questo senso la conoscenza viene interpretata come un progresso lineare.

Si può tuttavia immaginare come ipotesi più affascinante e vicina al “vero ontologico” un’idea di proiezione all’esterno di dimensioni che sono intrinseche alla natura umana; come se ogni uomo avesse il bisogno naturale di leggere la storia personale di ciascuno e, in una proiezione complessiva, la storia dell’uomo come un progresso-miglioramento – concetto ispiratore, ad esempio, per molti aspetti del percorso di ipotetico progresso nelle cure mediche – mentre si tratta forse di una dimensione intima, intrinseca all’uomo. Una dimensione che nella sua dinamica dialettica continua a spingere dall’interno ma non implica un’idea di progresso lineare, quanto un percorso per cerchi concentrici, la cui dimensione, forse, in questa fase storica è resa un pò nebulosa da un comune atteggiamento di appagamento dei sensi. Per questa ragione o, meglio, in quest’ottica, un festival che collochi gli aspetti dell’errore, perfezione, differenza come dimensioni esistenziali e trasversali ai diversi orientamenti disciplinari, sembra essere la naturale conseguenza delle precedenti edizioni e puo’ rappresentare un’occasione per scoprire in se stessi che questi tre aspetti non sono contraddittori, ma sinergici.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto