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6 aprile 2011

A due anni dal sisma rinasce il CUS L’Aquila Rugby

La rinascita della storica squadra universitaria di rugby del capoluogo abruzzese.Qualche giorno fa è arrivata una grande notizia: il CUS Rugby dell’Aquila è in fase di rifondazione. Esattamente 2 anni fa esplose la scossa principale della sequenza sisimica che da mesi si era abbattuta sul capoluogo abruzzese.

Il terremoto si portò via diverse strutture sportive. Il campo di Centi Colella per lungo tempo venne impiegato come centro per la tendopoli aquilana. Oggi il Cus Rugby dopo molti sforzi sta riuscendo definitivamente a voltare pagina.

Oggi è stata ufficialmente imboccata la via verso la ristrutturazione definitiva della storica compagine rugbistica universitaria. Abruzzo 24 Ore TV ha intervistato il presidente del CUS aquilano, Francesco Bizzarri che ha chiarito come tutto sia partito proprio dai giovani rugbisti dell’ateneo. Questi studenti hanno continuato ad allenarsi ininterrottamente in campi privati, pagando l’affitto.

Bizzarri ha deciso così di consegnare ai ragazzi lo spogliatoio ed il campo, che però versava in stato di abbandono in seguito allo smantellamento della tendopoli.

I giovani volenterosi si sono rimboccati le maniche e con una ruspa hanno reso praticabile il terreno. Dopo questa impresa è definitivamente ripartito il discorso concreto riguardante il CUS L’Aquila Rugby.

Durante l’intervista il presidente del CUS ha affermato che la proposta per la ricostruzione della squadra di rugby sia stata appoggiata in toto dal CDA del CUS tenutosi due mesi fa.

Adesso lo scopo principale sarà quello di lavorare bene nell’ambito universitario è riuscire a iscrivere ai CNU una squadra che è stata anche Campione d’Italia.

Durante la scorsa stagione la squadra aveva comunque provato ad iscriversi al torneo ma l’arrivo di problemi come l’impiego dei giocatori della Gran Sasso Rugby e dell’Aquila Rugby, impegnati con le rispettive compagini, portò soltanto ad un nulla di fatto ed al pagamento di una penale.

Sono ancora molti i problemi ed i disagi che questi atleti ed i loro amministratori si trovano ad affrontare.

La struttura di Centi Colella necessita ancora di 500mila euro per il completo ripristino delle strutture e dei campi. Sono presenti ancora seri danni all’impianto idrico, a quello elettrico ed a quello fognario.

L’enorme dignità di questi atleti, il loro coraggio e la loro voglia di sport costituiscono, senza retorica, parte di quella linfa vitale di cui L’Aquila ha bisgona per rialzare definitivamente la testa e spiegare fiera le proprie ali nel cielo dello sport nazionale.

Le vicende del CUS Rugby aquilano rischiano realmente di costituire una di quelle rare quanto vitali fiabe a lieto fine che tanto mancano in questa contemporaneità eternamente disillusa.

Claudio Capanni

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