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7 aprile 2011

Energia solare? Adesso ci fa anche volare!

Associando il volo al sole, il rimando al mito di Icaro risulta inevitabile. Tuttavia Solar Impulse, progetto che vanta il primo velivolo alimentato da 12.000 cellule fotovoltaiche, sembra scongiurare su tutta la linea la terribile fine di quel curioso inventore che si avvicinò troppo al sole, firmando la sua condanna a morte.

Bertrand Piccard, promotore del medesimo congegno, vanta una tradizione, quasi genetica, di azzardi e di sfide che, inevitabilmente, ridiscussero, da un punto di vista storico e scientifico, il concetto di “impossibile”.

Memore del record mondiale nel 1932 su una mongolfiera stabilito dal nonno Auguste e di quello raggiunto dal padre Jacques nel 1960 per aver raggiunto il punto più basso della terra, Bertrand, già nel 1999, si dava da fare per stabilire il proprio record e ci riusci girando il mondo in mongolfiera senza nemmeno uno scalo.

Ma adesso, qualsiasi miscredenza o riserva sul volo ad alimentazione solare è stata fugata, grazie a questo incredibile terzo volo, seguito sempre dal visionario Bertrand Piccard.

Già nell’aprile del 2010 era stato effettuato un volo di un paio d’ore con il prototipo HB-SIA, la cui costruzione vide coinvolti circa 70 partner. Ma il clamore popolare venne raggiunto l’8 luglio, giorno in cui Solar Impulse volò per più di 26 ore, fiurne e notturne, a 8.000 metri di altitudine, grazie alla sola energia solare.

Fu un grandissimo successo che segnò il record mai raggiunto nella storia dell’aviazione solare. La notizia fece il giro del mondo e 22 milioni di spettatori seguirono via web l’incredibile volo, pilotato dallo svizzero Andre’ Borschberg.

In questo momento Solar Impulse sta nuovamente scorrazzando per i cieli inaugurando il primo viaggio del 2011. Partito dalla base aerea di Payerne, in Svizzera, l’aereo è pilotato da Markus Scherdel.

Il velivolo non traporta passeggeri e non è questo lo scopo. Bensì la ragione di questo progetto è quella di dimostrare quanto in là possano spingersi le energie pulite, se solo l’uomo riuscisse a dargli fiducia.

L’aereo ha delle misure impressionanti. L’apertura alare è uguale a quella di un Airbus A340 (63,4 m), mentre il suo peso si aggira sui 1.600 kg, all’incirca il peso di un’automobile. La struttura e’ in fibre di carbonio e la superficie delle ali e’ coperta da 12.000 cellule solari sottilissime. La costruzione sembra ispirarsi alla leggerezza di una libellula, ma la sua potenza è in costante crescita. Fino ad oggi il modello è in grado di mantenere una velocita’ media di 70 km orari.

Per quest’anno è previsto un buon numero di voli, con destinazione sempre più lontana, ma comunque all’interno dei cieli europei. Tuttavia, l’attività di costruzione a terra non accenna ad arrestarsi. Infatti, per il 2013, è previsto l’assemlamento di quel che sarà il velivolo dell’ultima sfida del progetto Solar Impulse: realizzare il giro del mondo in cinque tappe, nel 2013.

Serena Calabrese

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