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3 aprile 2011

Città eventuale: come le città si trasformano attraverso gli eventi

Intervista a Simona Barone di Panta Re
Seminario sulla la città eventuale a Unisa

Seminario sulla la città eventuale a Unisa

Seminario di marketing e gestione dell’evento presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Salerno: la città eventuale

Il 6 aprile 2011, alle 14.30, presso l’aula 7 della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno, si terrà un seminario intitolato “Come le città si trasformano attraverso gli eventi”. Il corso è tenuto da Ilaria Vitellio, Urban Planner e docente di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’obiettivo del seminario è quello di indagare ed analizzare la relazione che lega le città agli eventi. “Il rapporto tra eventi e città si è andato, nell’ultimo ventennio, sempre più articolando e oltremodo complessificando – afferma la Prof.ssa Vitellio – soprattutto se guardiano a tale rapporto lungo i processi di rigenerazione urbana, gli effetti sugli spazi pubblici e le dinamiche di partecipazione dei cittadini.”

La considerazione da cui parte l’analisi sviluppata nel seminario è che il rapporto tra città ed eventi si declina in diverse configurazioni: ci sono eventi che trasformano la città e città che si trasformano attraverso eventi, e poi ci sono eventi che vanno in cerca di città per manifestarsi (come i grandi eventi delle olimpiadi o le Expo) e città che vanno in cerca di eventi per rappresentarsi (come per esempio i festival). Considerando gli eventi come strumenti di promozione e di risignificazione urbana, il seminario intende indagare come questi favoriscano dinamiche di immaginazione e di rigenerazione urbana.

L’evento ospitato dall’Ateneo salernitano si propone, dunque, di aprire una riflessione non più e solo di cittadini utenti e/o utilizzatori degli spazi pubblici, ma di performers dei loro luoghi di vita. L’obiettivo che si persegue è doppio: sollecitare una riflessione a ridosso delle esperienze e promuovere una piattaforma stabile di condivisione e di confronto sugli eventi urbani.

Pasqualino Guidotti

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