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9 aprile 2011

La nuova frontiera dell’afrodisiaco: arrivano lo zafferano e il ginseng

Chi sosteneva che il cioccolato o le ostriche fossero i cibi afrosidiaci per eccellenza è costretto a ricredersi.

Infatti, secondo la revisione scientifica, condotta dal team di ricerca dell’Università di Guelph, che ha comportato l’esaminazione di centinaia di studi su afrodisiaci naturali di largo consumo per indagare sui pubblicizzati effetti, psicologici e fisiologici, ha dato dei risultati davvero insoliti.

Il risultato, infatti, ha lasciato tutti di stucco i vecchi afrodisiaci ostriche e cioccolato lasciano il posto a ginseng, zafferano e yohimbina (una sostanza chimica naturale estratta dagli alberi yohimbe nell’Africa occidentale).
Queste sostanze, secondo i ricercatori canadesi, sarebbero associati a un miglioramento della funzione sessuale umana.
Anche la muira puama (una pianta che si trova in Brasile), la radice di Maca (pianta di senape nelle Ande) e il “famoso” e irresistibile cioccolato aumenterebbero il desiderio sessuale ma il potere afrodisiaco del cioccolato, secondo la ricerca, non sarebbe legato minimamente a eccitazione sessuale o piacere, ma “Può essere –spiega Marcone, docente del dipartimento di scienze degli alimenti dell’ateneo nordamericano- che alcune persone sentano un effetto provocato da alcuni ingredienti nel cioccolato, soprattutto feniletilamina, che può influenzare i livelli di serotonina ed endorfine nel cervello. Insomma, il piacere ‘da bon bon’ è ‘tutto nella mente’”.

La ricerca del team canadese svolta sotto l’occhio critico di Marcone, spiega come i vecchi rimedi naturali non diano gli stessi “benefici” che queste spezie possano dare e soprattutto vuole sfatare il mito dei rimedi naturali pubblicizzati sul web come ‘spanish fly’ (mosca spagnola) e ‘bufo toad’ (una rana da cui si estraggono speciali sostanze) che non avrebbero chissà quante virtù afrodisiache anzi, provocherebbero persino l’effetto opposto e nel peggiore dei casi possono essere addirittura tossici.

Gli afrodisiaci -spiega Marcone sono stati usati per migliaia di anni in tutto il mondo, ma la scienza che sta dietro gli annunci non è mai stata ben compresa“.
Per questo motivo, John Melnyk, uno dei ricercatori che ha collaborato alla ricerca, ci tiene ad assicurare l’attendibilità della ricerca svolta in quanto: “Il nostro è l’esame più approfondito condotto fino ad oggi.
Un settore sempreverde, questo, dal momento che, nonostante i progressi farmacologici, non viene meno la ricerca di ‘aiutini’ sessuali di origine naturale e senza effetti collaterali negativi
”.

Questi farmaci – continua Melnykpossono dare mal di testa, dolori muscolari e disturbi della vista, e possono interagire con altri medicinali. Inoltre non aumentano la libido e di conseguenza non aiutano le persone afflitte da scarso desiderio sessuale“.

Ma non è finita qui, per gli amanti del buon vino l’ assunzione di alcol aumenta l’eccitazione sessuale, ma attenti a non esagerare in quanto insidia la performance.

Quindi cari amanti per evitare brutte figure a letto per ora armatevi di caffè a ginseng o risotto allo zafferano per veder migliorare l’intesa con il partner, la scienza, intanto, continuerà con la ricerca.

Dora Della Sala

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