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13 aprile 2011

Università di Macerata : Tra Stato e mercato

Quanto Stato serve all’Economia? Qual è il ruolo economico appropriato dei pubblici poteri? A partire dai primi passi della scienza economica, questo è uno dei temi più dibattuti, che ha visto nei secoli la formulazione di tesi opposte. Una panoramica storica su questo vasto argomento è offerta dalla pubblicazione “Tra Stato e mercato – Libertà, impresa e politica nella storia del pensiero economico, da Adam Smith a Ronald Coase”, curata dal professor Francesco Pulitini dell’Università di Siena e edita dall’Istituto Bruno Leoni.

L’antologia sarà presentata il 14 aprile alle ore 11.30 nell’aula “Franco Romani” della facoltà di Economia dell’Università di Siena, con l’intervento di Piero Barucci, componente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, già ministro del Tesoro e della Funzione pubblica, e presidente del Monte dei Paschi di Siena dal 1983 al 1990; Antonio Cardini, professore presso la facoltà di Scienze politiche dell’Ateneo di Siena, Carlo Lottieri dell’Istituto Bruno Leoni.

Il volume propone, nella prima parte, ampi estratti di quattro dei pensatori più significativi del proprio tempo: dalle concezioni filosofiche e politiche di John Locke e David Hume, allo studio dell’economia e della morale che ha condotto con Adam Smith alle prime indagini sulla ricchezza delle nazioni, alla sistematizzazione neoclassica di John Stuart Mill. A seguire vengono presentate le varie posizioni che hanno fatto oscillare il “pendolo” a favore di un forte intervento pubblico, con John Maynard Keynes, o del completo laissez-faire, con Murray Rothbard. Seguono gli scritti di Arthur Pigou, che dimostra come la “mano invisibile” non porti sempre benefici agli individui, e di Ronald Coase col celebre saggio sul costo sociale, che giunge a conclusioni opposte. Sul ruolo economico dello Stato, completano il volume le riflessioni dei due premi nobel Nobel James Buchanan e Friedrich Hayek, e i testi anticipatori di due grandi studiosi italiani, Bruno Leoni e Franco Romani.

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