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12 aprile 2011

Università di Padova : Non solo mille

Quando si pensa all’Unità d’Italia, immediata è l’associazione mentale che si fa alla spedizione garibaldina dei Mille. In questo caso il conto di un particolare “tipo” di combattente risorgimentale sarebbe presto fatto: tra quei Mille, anzi 1089, ben 61 erano studenti dell’Università di Padova: Ippolito Nievo, Alberto Mario, Domenico Cariolato e Luigi Cavalli tra questi.
Se si allarga la schiera degli studenti che a vario titolo hanno partecipato ai moti risorgimentali i nomi che si possono aggiungere sono quelli di Francesco Molon, Luigi Povoleri, Alberto Cavaletto, Domenico Giuriati, Ferdinando Coletti, Arnaldo Fusinato, Aleardo Aleardi, Giacomo Zanella o Teobaldo Ciconi. E ancor più sarebbero se contassimo i “semplici” combattenti padovani, cioè senza l’etichetta di studenti dell’università, per la causa dell’Unità.
Vite parallele che si incrociano sui campi di battaglia, a volte da lati ideologici opposti di un’Italia che avrebbero voluto, comunque nella stessa trincea. Sempre e solo patrioti per una nazione che ancora non esisteva.

Giovedì 14 aprile alle ore 9.45 in Aula Magna “Galileo Galilei” del Palazzo del Bo si terrà l’incontro dal titolo Il contributo di Padova all’Unità d’Italia organizzato dal Centro per la Storia dell’Università di Padova.

Dopo i saluti di Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore dell’Ateneo patavino, e Flavio Zanonato, Sindaco di Padova, interverranno Pietro del Negro sulla vita sociale e culturale padovana nel Risorgimento, Giampiero Berti sull’Università di Padova nel 1848, Eva Cecchinato sugli studenti universitari garibaldini e Gigliola di Renzo Villata.

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