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11 aprile 2011

Università di Padova : Scelte di fine vita

Una sala di rianimazione. Un malato privo di coscienza. Dei macchinari che lo tengono in vita. Fino a che punto è giusto spingersi con le terapie? Quanto protrarre una vita “artificiale”? Nei termini “eutanasia”, “testamento biologico”, “accanimento terapeutico”, che si sono imposti negli ultimi anni, sono racchiusi i termini di un dibattito tuttora in corso che tocca le corde dell’etica civile e coinvolge medici e giuristi.

Il Segretariato Italiano Studenti di Medicina (SISM) e l’European Law Students’ Association (ELSA) si propongono di affrontare l’argomento dal punto di vista medico-giuridico nel corso del convegno dal titolo “Diritto e Medicina si incontrano. Dibattito sulle scelte di fine vita” che si terrà dall’11 al 13 aprile, nell’Aula Morgagni del Policlinico Universitario, in Via Giustiniani 2 a Padova. «La conferenza – spiega MARCO PUSTETTO, Presidente della SISM di Padova – nasce innanzitutto dalla volontà di gettare un po’ di chiarezza nei “termini” della questione. Parole come stato vegetativo, coscienza, morte cerebrale sono spesso abusate senza una loro corretta interpretazione. A ciò si aggiunga il ritardo con cui la legge si è avvicinata alla questione e dunque la necessità di capire quale sia allo stato attuale la realtà normativa italiana».

Lunedì 11 aprile alle ore 17.30, apriranno i lavori GIORGIO PALÙ, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova, e UMBERTO VINCENTI, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Padova. Nel corso della prima giornata interverranno ENRICO MARIA AMBROSETTI, docente di Diritto penale all’Università di Padova, Nereo Zamperetti, specialista in Anestesiologia all’Ospedale di Vicenza, e Mario Rosanova, neurofisiologo all’Università di Milano, che affronteranno il “problema delle definizioni” dal punto di vista medico e giuridico.

Martedì 12 aprile alle ore 17.00, tra gli altri MARIO BERTOLISSI, docente di Diritto costituzionale dell’Università di Padova, e Davide Mazzon, primario del reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale di Belluno e per anni vice-coordinatore del Gruppo di studio di Bioetica della Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, tracceranno il quadro normativo italiano ed europeo in materia di scelte di fine vita.

L’ultimo giorno, sempre con inizio dalle ore 17.00, verrà dedicato alle testimonianze di Beppino Englaro e Amato De Monte, primario del primo servizio di Terapia Intensiva a Udine, che seguì gli ultimi giorni di Eluana Englaro. Su posizioni differenti rispetto a questi, in un confronto faccia a faccia, parteciperanno ALBERTO BERARDI, del Dipartimento di storia e filosofia del diritto e diritto canonico di Padova, e GIOVANNI CARUSO, professore di Diritto penale comparato nell’Università di Padova. A seguire, il dibattito con il pubblico e una tavola rotonda con i relatori delle giornate precedenti.

Gli incontri sono aperti al pubblico e la partecipazione è gratuita. I giornalisti sono invitati

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