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11 Maggio 2011

Aggredito un ricercatore di Roma Tre

Un ricercatore della facoltà di Lettere dell’Università degli Studi Roma Tre è stato aggredito sabato sera, intorno a mezzanotte, a Roma, nel quartiere San Paolo.

L’esito del pestaggio subito è di trentacinque giorni di prognosi, una doppia frattura al setto nasale, una allo zigomo e una perioculare, il ricercatore, ora ricoverato presso l’ospedale San Camillo, dovrà subire un intervento chirurgico per la riduzione delle fratture.

Sono in corso le indagini per mettere luce sull’accaduto. La dinamica dell’aggressione potrebbe far pensare al movente politico, anche se tale ipotesi non convince molto gli inquirenti, i quali, però, per il momento, non si sentono di poter escludere alcuna ipotesi.

Il giovane, di circa trent’anni, è stato circondato da una coppia di motorini con a bordo quattro persone lungo viale Giustino Imperatore, al ritorno da un ristorante della zona, dove si era recato a cenare con alcuni amici. Uno degli aggressori avrebbe chiesto con fare minaccioso al ricercatore se fosse un camerata, all’esitazione dell’aggredito sarebbe partito un pestaggio molto violento.

Il ricercatore, dopo esser caduto per terra a causa di un colpo inferto da un casco, sarebbe stato ripetutamente preso a calci e a pugni.

Il ragazzo ha dichiarato di non essere legato ad alcun movimento politico e sostiene che quella domanda fosse solo un pretesto per poter cominciare a sferrare l’attacco – quella sera ero vestito in modo assolutamente anonimo: jeans e scarpe da ginnastica e quei giovani non li avevo mai visti. Stavo tornando a casa a piedi, dopo aver cenato al ristorante con un gruppo di amici e quei quattro sono scesi da due scooter e mi hanno circondato.

Le dichiarazioni fatte dal ragazzo mettono in luce uno scenario stile Arancia Meccanica; un’aggressione senza un perché, fatta solo per il sadico piacere che si può ricavare dal picchiare una persona indifesa.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale ha escluso che il movente dell’aggressione si possa ricondurre agli ambienti di estrema destra. Il sindaco ha, inoltre, recisamente smentito che a Roma si sia verificato un crescendo di episodi di violenza, sottolineando come questo episodio si possa catalogare come un evento isolato.

Anche il Rettore di Roma Tre Guido Fagiani, ha condannato con vigore l’episodio, dicendosi preoccupato e dispiaciuto per l’accaduto. Fabiano si è appellato al senso di responsabilità di tutti per respingere il tentativo di portare il clima di violenza e di scontro all’interno dell’ateneo.

Francesco Tamburrino

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