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24 Maggio 2011

Arrivano i fondi per le Università siciliane

Le Università siciliane possono tirare un sospiro di sollievo. E’ di qualche giorno fa la notizia che la Regione Sicilia appianerà i debiti che gli atenei avevano contratto per poter garantire ai propri studenti 200 borse di studio, messe a disposizione dalla stessa Regione alle università di Palermo, Messina e Catania.

Circa due settimane fa la Crus (conferenza dei rettori siciliani) aveva lanciato l’allarme, i soldi che dovevano essere rimborsati dalla regione non erano stati stanziati dalla finanziaria. Si trattava di una cifra importante, ben 20 milioni di euro, alla quale andavano aggiunti, inoltre, i soldi che sarebbero dovuti servire a garantire i posti di specializzazione medica ”aggiuntivi” nei Policlinici per il prossimo anno.

La soddisfazione per aver reperito i fondi è grandissima. Esprime tutta la sua soddisfazione Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo e presidente della Crus.

“Possiamo tirare un sospiro di sollievo, perché siamo adesso certi di continuare a garantire ai nostri giovani l’opportunità di inserimento nella professione medica. Merito di un’azione forte e congiunta degli Atenei siciliani e dell’interlocuzione diretta con la Regione che, grazie alla sensibilità dell’assessore al Bilancio Gaetano Armao, della Salute Massimo Russo, della VI Commissione, ha mantenuto un impegno che era stato già preso nei mesi scorsi e che poi inspiegabilmente non aveva trovato accoglimento in Finanziaria.”

Quello che più conta, al di là delle dichiarazioni, è che gli studenti siciliani potranno contare su questi fondi per riuscire ad incrementare le proprie abilità tecniche. La felice conclusione della vicenda riuscirà a garantire i posti “aggiuntivi” nei Policlinici, promessi dalla Regione, e il cui bando scadeva il 20 maggio. Una vittoria, più che politica, di civiltà.

Francesco Tamburrino

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