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19 Maggio 2011

“Il nostro cammino è faticoso, ma noi intendiamo proseguire tutti insieme”

“Abbiamo sperato fino all’ultimo minuto. Abbiamo atteso con la trepidazione di chi
attende l’estrazione dei numeri del lotto, ma questo non è un gioco, è la nostra vita”.

Inizia così l’amaro racconto di Carla studentessa di Scienze della Formazione Primaria di Palermo su quella mattina.

Pochi minuti dopo mezzogiorno, gli studenti, leggendo le righe e tra le righe del DM n. 44 del 12 maggio 2011, hanno visto andare in frantumi la già fragile speranza di poter presentare domanda ai fini dell’inserimento nelle graduatorie per l’insegnamento.

“Essere inseriti in graduatoria – spiega Giusy – significa divenire un
numero in una lista di persone che potrebbero essere chiamate nelle scuole anche solo per qualche giorno di supplenza; significa attendere il proprio turno che può durare anni, decenni, una vita… Ma non essere inseriti, significa che nessuno prenderà mai in considerazione la nostra disponibilità a lavorare, per sempre…!”.

La situazione è delle più disastrose ma è realtà.

L’inserimento nelle Graduatorie è stato consentito per l’ultima volta per il biennio 2007/2008 e 2008/2009. Ne consegue che gli immatricolati dopo il 2007, oggi laureati o laureandi e quindi abilitati o abilitanti, non hanno nemmeno la possibilità di divenire un numero, di diventare precari.

Sembra paradossale, ma questi ragazzi sognano questo: diventare precari, lavorare duramente per costruirsi un futuro. Il futuro ai loro Colleghi “tagliati” è stato negato. Loro, gli studenti di Scienze della Formazione Primaria, non l’hanno mai avuto.

Iole, una massa di ricci castani ed un sorriso da bambina, aggiunge: “per questo motivo anche noi abbiamo partecipato allo sciopero generale del 6 maggio. Il nostro cammino è faticoso, ma noi intendiamo proseguire tutti insieme”.

Questa la realtà dei fatti, una realtà asfissiante che priva i giovani di un diritto.
Vivere un dramma, vivere in uno stato di incertezze per il futuro, o forse no, una certezza è stata proposta ai tantissimi studenti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria, non essere neanche precari.

Maria Teresa Violi

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