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5 Maggio 2011

La patria degli altri. 5/6 maggio 2011

La libertà, e ancor più l’integrità di una nazione concepita come una comunità di discendenza, è la posta per la quale si deve combattereIl tema è uno dei più longevi della letteratura. Coincide con un topos principe dell’immaginario, matrice antica di simboli e miti finalizzati alla autorappresentazione di un gruppo sociale. Questo, il concetto di patria.

La differenza principale tra “patria” e “nazione” è stata individuata nell’essere quest’ultima una comunità politica e allo stesso tempo una proiezione identitaria in senso forte, mentre alla “patria” andrebbe riconosciuta, secondo gli storici, un’antecedenza, non solo cronologica, ma logica, essendo essa un luogo fisico e un insieme di manufatti culturali, verbali e non, destinati a produrre una sicurezza esistenziale, basata sul carattere dell’affinità tra i membri di una comunità.

Si terrà, il 5 e il 6 maggio, presso l’Università di Roma La Sapienza, un seminario/ laboratorio dal titolo La patria degli altri.

L’incontro prevede una serie di interventi da parte di numerosi docenti che faranno luce sul termine patria, inteso nel suo significato più ampio.

Dalla professoressa Franca Sinopoli, che rifletterà sul concetto di nazionalità e transnazionalità, a Igina Tattoni, nell’intervento La fiction come patria degli altri: una lettura interculturale del rapporto tra fact e fiction; da Antonella Gargano, a Stefano Tedeschi che ci spiegherà la questione indigena in Messico e la creazione di una patria meticcia.
Da Carla Subrizi, la quale parlerà di come si sono venute a creare le patrie; a Matilde Mastrangelo, che ci esporrà Il confronto con l’Occidente.

Ed ecco, questi sono soltanto alcuni degli interventi che andranno a comporre il corpus della duplice lezione.

Un appuntamento da non perdere, che chiarirà il concetto di patria, attraverso citazioni, immagini, video, testimonianze di studi, e interessanti interventi.

Una patria che è dunque conquista, una parola che sta alla base della civiltà e dei valori sui quali si fonda oggi la nostra società.

Vi invito perciò alla partecipazione, con una citazione estrapolata dal saggio La memoria degli eroi di Alberto Mario Banti:
La libertà, e ancor più l’integrità di una nazione concepita come una comunità di discendenza, è la posta per la quale si deve combattere.

Il programma può essere facilmente consultato sul sito:
http://digilab.uniroma1.it/news/news.aspx?IDnews=53

Margherita Teodori

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