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13 Maggio 2011

Napolitano all’Università di Firenze: “Rilanciare il ruolo del Parlamento nazionale”

Ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha partecipato ad un incontro, organizzato dal Quirinale e dall’Università di Firenze, con studenti e ricercatori. Questi hanno posto delle domande al presidente, che ha parlato per oltre un’ora delle tematiche più varie, dal federalismo alla guerra in Libia passando per la (scarsa) rappresentanza femminile in Parlamento.

La preside della facoltà di Scienze Politiche ha selezionato le domande che sono state poste da dieci studenti sul palco insieme a Napolitano, che si è destreggiato bene tra gli argomenti più diversi. “In Italia il Parlamento non è condannato nè destinato a sparire o a un esercizio povero e meschino delle sue facoltà“, ha spiegato riguardo alla funzione di quest’organo costituzionale. “C’è un processo, non solo nel nostro paese, che porta ad un trasferimento di competenze a livello internazionale da una parte, e a livello locale dall’altra, con la devoluzione verso livelli istituzionali locali.

Ma c’è anche una questione di come i parlamentari interpretano le loro funzioni” ha aggiunto, ricordando lo scandalo dei parlamentari inglesi che qualche tempo fa si erano dimessi poiché avevano abusato della loro posizione. “Da noi quel clamore sembrò eccessivo, perché abbiamo una scala di giudizio un po’ diversa”. In ogni caso, “io credo che ci sia la questione di rilanciare il ruolo del Parlamento nazionale”.

Sempre parlando del Parlamento, il presidente ha criticato la mancanza di una rappresentanza femminile adeguata. “A vedere le piccole percentuali di donne elette in Parlamento in Italia cadono le braccia“, ha detto. Le donne non sono rappresentate come dovrebbero in tutte le aziende e le istituzioni, ma nel Parlamento questa penuria è evidente. Bisogna dunque aumentare la presenza femminile, anche perché “vorrà pur dire qualcosa il fatto che siano sempre di più le donne a vincere in maggioranza nei concorsi pubblici, anche nell’ultimo concorso in magistratura”.

Riguardo al federalismo, Napolitano ha così commentato: “Per andare verso un sistema delle autonomie che comprenda anche aspetti di federalismo non ci si può limitare al campo fiscale. Occorre anche una Camera delle Regioni e delle Autonomie per corresponsabilizzare i rappresentanti locali e regionali sui problemi del bilancio pubblico”.

Sulla guerra in Libia, invece, ha semplicemente ribadito che ““l’Italia non ha dichiarato guerra a nessuno”, ma che il nostro intervento in Libia fosse doveroso.

Il presidente ha infine concluso con un appello ai giovani, invitandoli a non rassegnarsi alla classica divisione dell’Italia tra nord e sud. “l’Italia cresce tutta insieme, Nord e Sud, o non cresce. Non avremo un’economia stabile finchè non si realizzerà una crescita complessiva che sarà impossibile senza le risorse del Mezzogiorno“.

Eleonora Lena

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